Giovedi 8 Dicembre

F1, Kvyat perplesso: “mi hanno sostituito senza nemmeno darmi una spiegazione”

LaPresse/Photo4

Nella conferenza stampa della vigilia del week-end di Barcellona, Daniil Kvyat esprime le sue considerazioni riguardo il suo passaggio in Toro Rosso

Il Gp di Barcellona è ormai alle porte, il Mondiale di Formula 1 si appresta a vivere il quinto appuntamento della stagione che andrà in scena domenica sul circuito del Montmelò. Riparte la caccia alla leadership di Nico Rosberg, capace di vincere quattro gare su quattro, scavando tra sè e Lewis Hamilton ben 43 punti di distacco. La Spagna sarà un banco di prova importane anche per la Ferrari, chiamata alla riscossa dopo gli altalenanti risultati di questo inizio di 2016, dove continua a mancare l’appuntamento con la vittoria.

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C’è curiosità anche per vedere come se la caveranno Kvyat e Verstappen dopo l’avvicendamento che li ha visti protagonisti in Red Bull e Toro Rosso. “La decisione è stata sorprendente uno shock – commenta il russo in conferenza stampa – ma la situazione è questa, come sempre io cercherò di rispondere in pista, darò del mio meglio. Ritorno alla Toro Rosso , un team che mi piace moltissimo, che negli ultimi giorni mi ha dato un’accoglienza molto calorosa e, devo dire che l’atmosfera è fantastica. Continuerò a spingere al limite in pista e continuerò a rispondere in questo modo. Se guardiamo quanto è accaduto fino a tre settimane fa io ero sul podio, poi è stata presa questa decisione senza una spiegazione. Sono stati i capi a prenderla e io non posso fare altro che accettarla, penso che tutto andrà bene ma penso di aver fatto tutto nel modo giusto. Innanzitutto la cosa importante è fare un buon lavoro in queste 17 gare che rimangono, poi vedremo quello che succederà.

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Credo che non sia il momento di pensare al futuro, facciamo un buon lavoro e poi valuteremo il da farsi. Dopo la decisione chiaramente ci pensi molto – conclude Kvyat – poi cominci il lavoro in fabbrica e passa tutto. Non vedo questo come un ostacolo nella mia carriera, ci sono molti più aspetti positivi di quanto si possa immaginare. Gran parte delle persone sono quelle con cui lavoravo tanti anni fa. Sono affamato, ci saranno altre opportunità per farmi valere. Credo che la parola retrocesso sia pesante perchè ho comunque un’ottima opportunità, cioè quella di guidare per la Toro Rosso. Credo di aver fatto tutto quello che potevo per la Red Bull, ho portato a casa dei punti, quindi non so perchè abbiano preso questa decisione. Bisogna chiederlo ai capi“.