Mercoledi 7 Dicembre

F1, Arrivabene non molla: “il nostro riferimento resta la Mercedes. Raikkonen? Ognuno ha la sua… bestia nera”

LaPresse/Photo4

Il Gp di Monaco ha lasciato strascichi negativi in casa Ferrari, Maurizio Arrivabene però non molla e rilancia

Una domenica da dimenticare, una giornata da mettere alle spalle e ripartire verso quello che è l’obiettivo dichiarato di questo primo scorcio di campionato: vincere almeno una gara. La Ferrari si interroga dopo il Gp di Monaco e si lecca le ferite dopo un quarto posto che non sarebbe da buttare ma che diventa stretto se si considera la presenza della Force India di Sergio Perez sul terzo gradino del podio.

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Ho visto i ragazzi nei box comunque molto carichi – sottolinea un aggressivo Arrivabene ai microfoni di Motorsport.come la dimostrazione l’hanno data in pista facendo un pit-stop incredibile. È compito mio mantenere il gruppo concentrato e focalizzato sul lavoro, del resto mancano ancora quindici gare al termine del campionato e non è certo il caso di abbattersi“. Ieri Rosberg è incappato in una giornata storta, Arrivabene si sofferma anche sul periodo del tedesco: “Monaco è una pista strana. Nico ha vinto parecchio su questo tracciato, ma quest’anno non gli è andata molto bene. Aspetterei a dare dei giudizi, ma è ovvio che se Nico dovesse perdere ancora terreno, il Mondiale si aprirebbe di più diventando più interessante.

LaPresse/Actionpress

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Ma non credo proprio che si possa parlare di crisi di Rosberg, ed è comunque un eventuale problema che lascio a Toto Wolff. Io ho già i miei, che sono anche più grossi“. Sul futuro, poi, Arrivabene si sbilancia: “il nostro riferimento è la Mercedes. Ci sono poi piste che esaltano maggiormente certe qualità di una monoposto, ed altre meno. Abbiamo visto una Red Bull molto competitiva dove paga avere un buon carico aerodinamico, ma anche a Barcellona avremmo potuto vincere noi”. Infine, il team principal della Ferrari si sofferma anche su Raikkonen: “quella di Monaco è una pista che a Kimi non è mai piaciuta. Ogni pilota ha la sua… bestia nera. Ricordo che Michael non amava particolarmente il circuito di Istanbul, e su quel tracciato Massa era sempre più veloce di lui. Kimi è molto concentrato, ma quella sul Principato è una trasferta che toglierebbe volentieri dal calendario. Ma Ecclestone non è d’accordo”.