Lunedi 5 Dicembre

F1, a tutto Arrivabene: “la Ferrari è la ‘Nazionale dei motori’. Il mio futuro? Adesso non ci penso”

LaPresse/Photo4

Intervistato da Sky Sport, Maurizio Arrivabene analizza vari temi: dal rapporto con i piloti al suo futuro che potrebbe essere lontano dalla Ferrari

Oggi non è andata male. Di mattina abbiamo avuto ottime indicazioni dai piloti; nel pomeriggio potevamo fare leggermente meglio nel giro veloce, ma nel passo di gara abbiamo ottenuto ottime indicazioni“.

LaPresse/Actionpress

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Maurizio Arrivabene, team principal della Ferrari, commenta così, ai microfoni di SkyF1 il venerdì di prove libere del Gran Premio di Spagna.”Il GP di Russia è un capitolo chiuso, adesso pensiamo a Barcellona e cerchiamo di farlo molto molto bene. La squadra è concentrata, i piloti anche e quindi guardiano avanti” prosegue Arrivabene che riceve in un video i complimenti dei suoi due piloti Raikkonen e Vettel. “Io non sono uno che esterna molto, nel senso che non mi vedrete ma uscire dal paddock saltellando o abbracciando i piloti in pubblico, almeno che non ci sia un motivo enorme. Sono contento delle loro parole, è un motivo in più per non deluderli. E’ importante avere un rapporto umano. In un mondo di tecnologia estrema, ma affidata a degli uomini è importante che il rapporto con le persone, che sono il nostro tesoro, sia buono“.

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Sulle voci di una sua possibile sostituzione con gente del calibro di Ross Brawn, Chris Horner o Mario Thyessen, Arrivabene mostra di avere spalle larghe: “non mi preoccupano queste voci. Ma se questo preoccupa la squadra o può diventare un motivo per disunire, questo si che mi farebbe arrabbiare. Devi prenderti le tue responsabilità, ma non toccate la squadra. In un periodo come questo è importante tenere unito il gruppo e su il morale. Se il progetto è buono si deve continuare su questa strada, non puoi tornare a quello dell’anno passato“. Marchionne ha parlato di episodi sfortunati… “io dico sempre che dietro degli episodi sfortunati c’è sempre errore umano. Ma in alcune gare la sfortuna non ci ha fatto mancare niente“.

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La Ferrari, dunque, non getta la spugna e crede ancora nella possibilità di vincere il titolo: “finchè i numeri non ci daranno torto, andremo avanti”. Su Marchionne che chiede risultati, quindi, aggiunge: “è giusto. Mi preoccuperei se un presidente arrivase alla gara dicendo fatevi una gira e arrivate secondi. Non credo che Enzo Ferrari avrebbe detto questo. Un presidente deve pretendere che si vinca e noi dobbiamo farlo“. Essere il team principal della Ferrari è come essere il ct della nazionale azzurra di calcio: “tutti in Italia hanno una formazione che potrebbe vincere . La Ferrari è vista come la Nazionale dei motori e quindi è normale che ci sia pressioni, voci in giro. Ma devi accettare questa pressione se ti può regalare quanto c’è di più bello per darlo ai tuoi ragazzi“. (ITALPRESS)