Sabato 10 Dicembre

Disastro Milan, Gattuso a muso duro: “ecco chi sono i responsabili di questa situazione”

LaPresse/Alessandro La Rocca

Attuale allenatore del Pisa ed ex bandiera del Milan, Gattuso analizza la difficile situazione che sta attraverso il club rossonero

Spada

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Milan-Gattuso, a muso duro – “Al Milan serve ritrovare un’identità. La società ha sicuramente delle responsabilità, ma anche chi ci gioca in questo momento, i giocatori, ce le hanno“. Lo ha detto l’ex bandiera rossonera e attuale allenatore del Pisa in Lega Pro Gennaro Gattuso, nel corso della presentazione del viaggio in Frecciarossa della Tim Cup da Milano a Roma. “I giocatori scendono in campo e hanno delle responsabilità, come ce le ha la società – ha spiegato l’attuale allenatore del Pisa -. Qualcuno dice che i giocatori non sono da Milan, ma secondo me lo sono. La società non ha preso degli scappati di casa, ma giocatori che hanno una storia e che hanno fatto bene altrove. Ci può stare che un giocatore non riesca ad esprimersi al 100% al Milan, ma secondo me mancano giocatori con il senso di appartenenza. Per me il problema è questo”.

LaPresse/Massimo Paolone

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Milan-Gattuso, paragone con il passato –Ci può stare che in questo momento il club faccia fatica, ma non dimentichiamoci quanto fatto negli anni prima – ha aggiunto -. Su 30 anni di Berlusconi 25 sono stati indimenticabili. Io stesso forse i primi anni non ero da Milan, ma poi la società e i compagni mi hanno messo in riga e per 14 anni ho fatto un altro sport“. A proposito della possibilità che una vittoria in Coppa Italia possa riportare il Milan sulla strada giusta, Gattuso ha commentato: “Vincere aiuta a vincere. Il fatto di portare un trofeo a casa è un qualcosa di importante. Poi non so cosa succederà a livello societario, ma i primi preoccupati nel far tornare il Milan dove è stato in questi anni sono Galliani e Berlusconi. Non è che si divertano in questo momento. Galliani è il primo a soffrirci, vive il club a 360 gradi. Io sono convinto che se le due milanesi torneranno ad essere competitive il calcio italiano tornerà a fare la differenza in Europa”. (ITALPRESS).