Sabato 3 Dicembre

Ciclismo – l’Assocorridori non ci sta: denunciati Di Luca, Gasparre e le ‘Iene’

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

Le frasi pronunciate dai due ex ciclisti in un servizio del programma televisivo hanno scatenato l’ira dell’Assocorridori, la quale ha deciso di procedere legalmente

Parole dure, concetti pesanti e anche alquanto denigratori, frasi che colpiscono e che infangano un intero movimento. L’Assocorridori non ci sta, troppo eloquenti le accuse di Danilo Di Luca e Graziano Gasparre per poter passare inosservate così, l’Accpi ha deciso di procedere legalmente nei loro confronti e verso le ‘Iene’ Michelangelo, Gianluca Paloschi e Alessandro De Giuseppe per i servizi andati in onda sul tema del doping nel ciclismo nelle puntate del 28 aprile e 1 maggio. Con un duro comunicato diramato quest’oggi, l’Assocorridori ha deciso di reagire, spiegando le proprie motivazioni in maniera davvero approfondita:

“I due ex atleti, con precedenti noti alla giustizia, hanno diffamato la professione dei corridori in attività arrecando loro un gravissimo danno d’immagine. I due ex pro’ hanno infatti mosso accuse generalizzate alla categoria dei ciclisti, che sono state trasmesse dal popolare programma di Italia 1 ‘Le Iene’, senza alcuna verifica della loro fondatezza. I corridori italiani non accettano di essere insultati da ex colleghi che, già con la loro condotta ai tempi in cui gareggiavano, hanno infangato il nome del ciclismo. Dispiace e addolora vedere che a pochi giorni dall’avvio del Giro d’Italia altro fango è stato gettato sul mondo delle due ruote, anche se da soggetti privi di ogni credibilità. Nessuno può smentire i grandi sforzi profusi dal ciclismo in questi anni che hanno consentito peraltro di mettere in luce i gravi comportamenti posti in essere da soggetti quali, ad esempio, lo stesso Danilo Di Luca, squalificato a vita per recidiva. Il gruppo – tuona l’Assocorridori – non intende in alcun modo accettare che il comportamento spregiudicato e la ricerca spasmodica di popolarità di rari elementi danneggino, con il contributo consapevole di una trasmissione televisiva, l’immagine dell’intero movimento. Per questo l’Accpi, affidandosi all’avvocato Federico Maria Scaglia di Milano nella giornata di oggi, si muoverà legalmente nei confronti di Di Luca, Gasparre e della trasmissione suddetta in merito alle affermazioni diffamatorie pronunciate“.