Lunedi 5 Dicembre

Ciclismo: azzurre in sopralluogo a Rio, le prime impressioni

Il CT Salvoldi ha chiamato le azzurre per un sopralluogo a Rio de Janeiro in vista delle Olimpiadi 2016

Le atlete della Nazionale italiana di ciclismo, Giorgia Bronzini (Forestale Cicli Olympia Vittoria), Tatiana Guderzo (G.S. Fiamme Azzurre), Elisa Longo Borghini (G.S. Fiamme Oro), Rossella Ratto (G.S. Fiamme Azzurre) e Valentina Scandolara (Centro Sportivo Esercito), hanno svolto ieri il primo sopralluogo a Rio de Janeiro in chiave olimpica.

IMG_5773Le azzurre hanno pedalato sul tracciato della prova in linea che si snoda lungo 141 k. Le azzurre ne hanno percorso 110 di chilometri, comprendendo la salita di Joà posta a meno 30 km dall’arrivo, il circuito duro di Grumari (di 24.8 km) con le tre salite che, in ricognizione così come durante l’Olimpiade, sarà percorso due volte, ed il tratto di pavè di 2.8 km. La Nazionale donne ha visionato anche il tratto di costa di 20 km che sarà ripetuto due volte in gara.

ciclismo italia azzurreLe atlete sembrano affascinate dal percorso dopo una prima ricognizione:“ci manca ancora da visionare la salita più lunga. Per ora è un percorso molto nervoso con l’insidia del tratto in pavé. Sapevamo che è un percorso per coraggiosi e grintosi oltre che per validi guerrieri”, ha commentato l’azzurra Rossella Ratto. “Per noi atlete si presta ad attacchi a sorpresa da lontano. Ed il circuito di Grumari è un ottimo trampolino di lancio” – ha aggiunto Elisa Longo Borghini. Ed ancora: “E’ sicuramente molto impegnativo: strade sconnesse come il tratto di pavé con strappi duri. Visioneremo poi l’ultima parte del percorso con l’ultima salita impegnativa. Sicuramente le atlete non staranno ad aspettare l’ultima salita per sferrare eventuali attacchi” – ha spiegato poi Valentina Scandolara. Così infine Giorgia Bronzini sul circuito di Grumari: “Nervoso e potrebbe essere un trampolino di lancio per corridori validi ma che hanno in squadra corridori adatti al finale o per coloro che sanno che l’ultima salita non rientra nelle loro corde”.

Le azzurre oggi effettueranno un’altra ricognizione sul percorso comprendendo oltre alla salita di Joà anche quella di Canos con la salita ed impegnativa finale di vista Chinesa. Attendiamo dalle azzurre dall’altra parte dell’oceano, nuove sensazioni.