Venerdi 9 Dicembre

Boom di crescita del turismo nautico: i diportisti europei scelgono il Mediterraneo

Porto Cervo Costa Smeralda

Netta ripresa del settore della nautica in tutta Europa, in particolar modo  nell’area mediterranea: in quella tirrenica si concentrano infatti ben il 70% dei diportisti europei

L’Europa offre un habitat ideale per gli oltre 48 milioni di diportisti europei ai quali si aggiungono anche i turisti nautici extra UE. Le unità da diporto che stazionano nelle acque europee superano i 6 milioni, a fronte di 4.500 marine che offrono non meno di 1.75 milioni di posti barca tra mare aperto e acque interne, secondo quando riportato nella “Ricerca CNA sulle dinamiche e prospettive di mercato della filiera nautica del diporto terza edizione”.

Prestige 680

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Nonostante questi numeri, il mercato dei posti barca negli ultimi anni ha sofferto di una pesante stagnazione, che ha dato segnali di ripresa sono nel 2015, ad oggi infatti sono cresciuti in media del 7,7%, i transiti rispetto al 2014 sono aumentati del 3,3% con una domanda di posti barca proveniente in prevalenza da imbarcazioni a motore (60,4%) più che da barche a vela (34,1%).

È il mercato della portualità turistica in generale a registrare un’accelerazione. Lo testimoniano i nuovi porti che si stanno costruendo un po’ dappertutto nel Mediterraneo e il conseguente aumento dei posti barca con una mole di transiti che nel Mediterraneo si concentra in particolare nell’area tirrenica (70%) mentre il restante 30% è distribuito tra tutti gli altri quadranti nautici.

Burgess Charter Yacht - Avant Grade

Burgess Charter Yacht – Avant Grade

Questo miglioramento è dovuto in parte alle ottime condizioni climatiche della stagione estiva, in parte alla ripresa del mercato delle barche usate e in parte anche alle manovre economiche portate avanti dai governi per incentivare un mercato che era stato represso dalle tasse e dalla burocrazia. Tuttavia, nonostante questi dati positivi, il mercato nautica per quanto riguarda strettamente l’Italia rimane ancora non brillante rispetto ad altri paesi, ed uno dei suoi male peggiori è la polarizzazione della clientela oltre che alla burocrazia.

Un’altra criticità riguarda invece il passaggio al digitale.

yachtIl settore nautico di per sé è ancora vincolato ai sistemi tradizionali. In tutti i paesi del mondo l’ingresso di un’ imbarcazione in un porto straniero è vincolato a una lunga serie di limitazioni e doveri, dalla segnalazione alle autorità locali alle attività di registrazione dei documenti necessari alla permanenza in acque territoriali fino al controllo a bordo. Adempimenti che comportano un ingente dispendio di tempo, energie e materiale cartaceo che con il passaggio al digitale potrebbe essere facilmente evitato. Proprio per questo per l’area del Mediterraneo si sta lanciando un importante iniziativa di MarinaNow insieme a Navigodigitale, che ha lanciato a settembre un ambizioso progetto ovvero una piattaforma digitale con l’obiettivo finale di fornire ai porti dell’area mediterranea un sistema completo di digitalizzazione degli scambi documentali necessari alle navi da diporto per la fase di entrata e uscita. Della sperimentazione si attendono vantaggi abbastanza evidenti: risparmio fino all’80% dei tempi di gestione delle pratiche, eliminazione di circa 2000 fogli di carta da ciascun ufficio, maggiore tracciabilità e controllo delle domande in tempo reale, possibilità di accedere a un archivio delle pratiche sempre ordinato delle richieste e possibilità di effettuare i pagamenti direttamente online.