Venerdi 9 Dicembre

Basket, Gallinari rivela: “sogno di volare a Rio. L’Nba? All’inizio portavo le borse ai miei compagni”

LaPresse/Reuters

In vista del Preolimpico di Torino, Danilo Gallinari racconta parecchi retroscena della sua carriera, in particolare gli inizi della sua vita in Nba

Il torneo Preolimpico è sempre più vicino, l’Italia scalda i motori per cercare di staccare in extremis il pass per i Giochi di Rio de Janeiro 2016. Carico e determinato appare soprattutto Danilo Gallinari, il quale non perde occasione per dimostrare la sua voglia matta di trascinare la Nazionale azzurra in Brasile.

basket-gallinari-italia-fip-800x504Ospite di “105 All’Una” su Radio 105, il lungo di Sant’Angelo Lodigiano confida nel supporto del pubblico: “a Torino serve un palazzetto pieno, siamo pronti a dare e toglierci delle soddisfazioni per noi, ma anche per tutti gli italiani che se lo meritanoBisogna fare casino, partendo dall’inno d’Italia prima della partita fino alla fine della partita. Dobbiamo far valere il fattore campo perchè organizzare in Italia non è stato facile ed è però fondamentale perchè il fattore campo ci può aiutare moltissimo ad arrivare a Rio. Ci sono quattro partite e bisogna vincerle tutte e quattro. Siamo la squadra più forte, quindi possiamo arrivarci, dobbiamo arrivarci“.

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La Nba è nei suoi pensieri, ma si guardare le partite non se ne parla: “mi informo solo sui risultati, non sto guardando le partite perchè dovrei svegliarmi di notte e non ne ho voglia. Ci sono giocatori soprattutto europei ai quali sono molto legato – racconta del basket a stelle e strisce – perchè abbiamo condiviso un po’ lo stesso percorso. In questi anni si sono creati bellissimi rapporti, soprattutto all’inizio quando ero a New York, con i veterani che si prendevano cura dei giovani facendogli fare qualsiasi cosa tipo finisci l’allenamento, arrivi alla macchina e la trovi piena di pop corn, oppure portare uno zainetto rosa con i disegnini dei coniglietti. Anche portare i bagagli dei tuoi compagni di squadra“.

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Nella prossima stagione Gallinari non incrocerà più Kobe Bryant: è uno degli idoli con cui sono cresciuto. Ci ho giocato contro per 8 anni e la fine di questa carriera è stata perfetta: 60 punti nell’ultima partita in casa a Los Angeles con i canestri più importanti. Sembra fatto apposta. Fin dall’inizio lui mi ha aiutato dicendo parole molto belle, non solo sui giornali, ma anche faccia a faccia“. Sul suo futuro ai Nuggets, Gallinari sottolinea: “il mio obiettivo è vincere a Denver. Il nostro è un gruppo molto giovane, ma con dei giovani buoni. Bisogna solo dare un po’ di tempo ai giovani di crescere con noi un po’ vecchietti che li aiutiamo a crescere“.