Venerdi 9 Dicembre

Atletica, a tutto Bolt: “senza gli allenamenti correrei in eterno. Zika? Vado veloce, le zanzare non mi prendono”

LaPresse/Reuters

In vista dell’impegno di domani sui 100 m ad Ostrava, Usain Bolt analizza vari temi, da Rio 2016 fino al suo eventuale ritiro

Le Olimpiadi di Rio de Janeiro sono ormai dietro l’angolo, per Usain Bolt è tempo di fare sul serio per prepararsi al meglio a questi Giochi che potrebbero essere gli ultimi della sua straordinaria carriera. Domani lo sprinter giamaicano sarà in pista ad Ostrava per correre i 100 m dai quali si aspetta un risultato che possa dargli fiducia per il prosieguo della stagione.
LaPresse/Reuters

LaPresse/Reuters

L’allarme al quadricipite è rientrato, è tutto sotto controllo dopo la visita dal dottor Muller-Wohlfahrt a Monaco. Mi sono allenato e sono pronto a scendere in pista a Ostrava, dove mi trattano davvero da re” commenta Bolt durante un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. “Ho esordito qui nel 2006, sono più vecchio da allora e ho più medaglie e più tifosi. Spero, durante tutto questo tempo, d’essere stato d’esempio per i giovani, ai quali dico di pensare e sognare in grande, nonché di lavorare duro e fidarsi delle persone giuste. Come ho fatto io da quando vidi Michael Johnson fare il record del mondo sui 200 ad Atlanta ’96“. L’obiettivo per domani è chiaro nella mente di Usain Bolt: “mi aspetto un meno 9″90, ho nelle gambe una sola gara.

LaPresse/Reuters

LaPresse/Reuters

Sono dove dovrei essere. I miei primati? Se da qui a Rio starò bene, quello dei 200 sarà alla mia portata. Voglio un meno 19″00. Mi piace gareggiare, viaggiare e fare foto coi fan. Se solo potessi non allenarmi…“. Per quanto riguarda il futuro, Bolt sa già quando dirà basta: “dopo i Mondiali di Londra 2017, ma coach Mills dice di non pormi scadenze. Se non ci fossero gli allenamenti, continuerei in eterno. Più passa il tempo e più divento fragile, più ho bisogno di massaggi, di bagni nel ghiaccio e di recuperi lunghi“. Doping e virus Zika ultimi argomenti trattati da Bolt: “dopo le rivelazioni riguardanti Pechino 2008, sono rimasto sorpreso dal fatto che si potessero ritestare provette così datate. Wada e Iaaf lavorano bene: chi imbroglia viene preso. Il virus Zika? Corro veloce: le zanzare non mi prendono“.