Martedi 6 Dicembre

Alfa Romeo e Arma dei Carabinieri: storia di un legame indissolubile [FOTO]

Ripercorriamo la lunga storia che lega  l’Alfa Romeo all’Arma dei Carabinieri, iniziata nell’ormai lontano dopoguerra

Le due nuove Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio da 510 CV consegnate ai Carabinieri e la possibile futura fornitura di una nuova flotta di Giulietta  all’Arma è solo l’ultima puntata della lunghissima storia che lega il Costruttore di Arese con le Forze dell’ordine. Il Rapporto tra la Casa del Biscione e i Carabinieri ha infatti origine lontanissime: nel 1953 l’Arma  ebbe in dotazione 120 esemplari dell’Alfa Romeo 1900-M (matta)  un’inarrestabile fuoristrada capace di assolvere al meglio le mansioni di pattuglia dei nostri militari dell’Arma.1900-matta-1

All’inizio degli anni ‘60 ai Carabinieri furono assegnati i primi esemplari dell’Alfa Giulia T.I., una berlina tecnologica e veloce  capace di regalare  quel tocco di modernità , necessaria a contrastare il crimine e la malavita. La vettura fu sostituita dalla  Giulietta Super utilizzata nei Nuclei Radiomobili delle principali città italiane e rimasta in servizio fino al 1971. La Giulia Super fu anche la prima “gazzella” ad adottare la nuova colorazione  blu-bianco, utilizzata ancora oggi con qualche variante, al posto della livrea “caki-oliva” del dopoguerra.ar_giulia_super_cc

Nel 1973, i Vertici dell’Arma die Carabinieri acquistarono 75 Alfa Romeo Alfetta per contrastare l’aumento della criminalità in città “calde” come Torino, Milano, Roma, Napoli e Palermo e nel ’74 la fornitura fu estesa anche a tutti gli altri comandi. Nel 1981 il Nucleo Radiomobile adottò le nuove Alfetta 2.0, conosciute anche con il nome di  II serie che portavano in dote miglioramenti al motore e alla dotazione di ordinanza. Nel febbraio del 1985 arriva il turno dell’Alfa 90 chiamata a svolgere le medesime mansioni dell’Alfetta.

L’Alfa 90 viene prima affiancata  e poi sostituita dall’iconica Alfa Romeo 75, da molti considerata l’ultima vera Alfa Romeo prodotta . L’Arma nei ordinò ben 2.000 unità equipaggiate con un motore 1.8 litri a benzina da 120 CV, in grado di spingere la vettura fino ad una velocità massima di 190 km/h.ar_75_cc

Negli anni 90’ arrivò l’Alfa Romeo 155, considerata la naturale erede della 75, con quest’ultima ormai considerata obsoleta per il Corpo dei Carabinieri. Nel corso degli anni successivi arrivarono prima la 156 2.0 litri TwinSpark da 155 CV e in seguito  la 159 con il 2.4 jtd da 200 CV, ovvero la prima vettura dei Carabinieri a montare un propulsore diesel, ma molto efficiente e scattante.alfa romeo giulia quadrifoglio carabinieri

Questo fu l’ultimo modello firmato Alfa Romeo dell’Arma dei Carabinieri fino a i nostri giorni: parliamo infatti della recente fornitura in  comodato d’uso gratuito di due unità della Giulia Quadrifoglio da 510 CV, ma soprattutto della recente notizia di una probabile fornitura ai Carabinieri dell’Alfa Romeo Giulietta.