Sabato 3 Dicembre

Abbiati shock: “nel Milan 4-5 mele marce, pensavano solo alla discoteca. Bacca? Lo ribaltai in spogliatoio…”

LaPresse/Massimo Paolone

Christian Abbiati svela i mali del Milan: “nello spogliatoio c’erano 4-5 che facevano quello che volevano. Litigai con Bacca dopo Carpi”

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Milan, le verità di Abbiati – Guantoni appesi al chiodo, ma fuoco rossonero che arde ancora forte in petto. “Se chiudo gli occhi e ripenso al Milan fino al 2011, vedo un’altra squadra, sotto tutti i profili. Io ragiono secondo certi valori che mi hanno trasmesso Albertini, Costacurta e Maldini. In carriera sono stato multato solo una volta, per un ritardo. Mi ero addormentato. Non sto dicendo che a quell’epoca vivessimo in clausura, ma quando ci allenavamo andavamo a mille all’ora. Se si perde male, a me non viene nemmeno in mente di farmi vedere all’Hollywood. Ormai ero arrivato a un punto in cui il lunedì mattina avevo ansia quando uscivo di casa. Per come andava la squadra mi vergognavo a uscire, anche se la mia coscienza era pulita”, le verità di Christian Abbiati aiutano a capire il perché dell’ennesima stagione fallimentare del Milan.

LaPresse/Massimo Paolone

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Milan, le verità di Abbiati – Il portiere rossonero, che ha dato l’addio al calcio qualche giorno fa, si racconta in una lunga ed interessante intervista alla Gazzetta dello Sport:Brocchi ha ragione, ci sono stati 4-5 elementi che non hanno fatto quanto gli veniva chiesto. E non parlo di errori tecnici. Il fatto è che se ce n’è solo uno lo controlli e lo isoli, ma cinque sono tanti ed è tutto molto più complicato. Vi faccio un esempio emblematico: quando Bacca fu sostituito col Carpi e lasciò il campo senza aspettare la fine e senza salutare chi entrava, nello spogliatoio lo ribaltai. Ebbene, mi sono girato e non c’è stato nessuno che mi abbia supportato. Evidentemente certe cose o non si hanno dentro, o proprio non interessano. Ai miei tempi Gattuso avrebbe tirato fuori il coltello”.

LaPresse/Spada

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Milan, le verità di Abbiati – Sempre alla Gazzetta dello Sport, Abbiati parla poi della gara di addio con la Roma e del suo possibile futuro ancora al Milan, ma in un altro ruolo: “Non ho giocato contro la Roma? Nessun problema. In realtà avevo già staccato la spina ed era giusto che con Brocchi, che è il mio migliore amico, fossi schietto. “Un futuro al Milan mi piacerebbe molto, mi vedrò con Galliani. Che ruolo ricoprirei? Le faccio un esempio… viene da me l’allenatore e mi spiega che quel certo giocatore non si sta comportando bene. Ecco, io sarei quello che va a prenderlo a calci nel culo. Club manager: si chiama così, vero?”.