Martedi 6 Dicembre

Vincere in cielo: Gasparotto e il pensiero a Demoitiè

ITALPRESS

La vittoria di Gasparotto e i pensieri che l’hanno preceduta

Tagliare il traguardo, finalmente, e pensare a un amico che non c’è più, a un collega che se ne è andato troppo presto, e a tutto quello che questa scomparsa porta con sé, purtroppo. Enrico Gasparotto, quando ha tagliato il traguardo della Amstel Gold Race da vincente, ha pensato subito a lui, Antoine Demoitié, 25enne, morto 3 settimane prima in corsa, incolpevole, a causa di un incidente con una moto, durante la Gand-Wevelgem, in Belgio. Ivan ha vinto pensando a lui, con lui, per lui. Mentre correva pensava alla moglie di Demoitié, che adesso la sera, quando torna a casa, è sola. Mentre pedalava con forza rifletteva che al posto di Antoine ci poteva essere uno qualunque dei suoi compagni di squadra, e, certo, anche lui stesso. Mentre spingeva sui pedali per affrontare l’ultima volta il Cauberg, ha rivisto il suo amico deceduto troppo presto, e senza colpe, e ha deciso che avrebbe vinto. Per lui. Con lui. E così ha fatto. Noi, tifosi e ciclisti italiani, gliene siamo grati e siamo orgogliosi di lui, Enrico Gasparotto.