Venerdi 9 Dicembre

Vince un match all’ITF da $25,000 a 69 anni: la storia di Gail Flakenberg

A 69 anni Gail Flakenberg gioca e vince un match del Torneo Pelham, Alabama, 25.000$

Termina oggi la straordinaria avventura della sessantanovenne americana Gail Flakenberg all’ITF di Pelham, negli Stati Uniti che dopo aver battuto la connazionale Roselynn Small 6-0 6-1  si è arresa di fronte a Taylor Townsend, classe 1996 ed ex n.94 WTA. Sono stati 36 minuti di orgoglio e grande soddisfazione per Gail che riproposto ai nostri occhi un’altra straordinaria avventura. Si è arresa a testa alta e nonostante la sconfitta, ha dato  il massimo senza arrendersi mai, un po’ come nei momenti più difficili della sua vita. Gail, che iniziò a giocare  professionalmente a tennis  all’età di 38 anni fu considerata folle per questa scelta drastica di vita; solo due anni più tardi, nel 1987, raggiunse la straordinaria posizione n.360 del ranking WTA. Durante il suo periodo collegiale ha praticato quattro discipline sportive incluso il tennis, vincendo nel 1983 il USTA National Public Parks Open Singles Championship (campionati nazionali senior).

verUn percorso, il suo, segnato da molteplici interruzioni non solo fisici.  Per ottemperare alla mancanza di denaro per ritornare in campo ha dovuto lavorare come maestra di tennis in Arizona e successivamente, presso l’Università della Florida allenando la squadra di basket fino ad arrivare al1992 dove  si convinse a riprendere la racchetta e a  giocare a livello Pro.

L’attività di Gail però ha subito un’altra interruzione, all’età di 52 anni: Gail era convinta che fosse arrivato il momento di posare la sua fedele racchetta e ritirarsi definitivamente. Ma nel 2011, ecco il clamoroso secondo rientro. Un’assenza di ben 12anni, ed all’ormai veneranda età di 64 anni ha deciso di tornare a disputare tornei Pro dove ha inanellato dal 2011 ad oggi ben 32 sconfitte concsecutive, prima di realizzare questa incredibile vittoria contro la 22enne Rosalyn Small.

Taylor Townsend

Taylor Townsend

Nessun genere di ambizione, solo tanta voglia di divertirsi, sebbene quasi tutti i risultati fino ad ora siano stati dei 6-0, 6-1 o 6-2 in favore delle sue avversarie. Ieri, l’incredibile successo ai danni di Small fa sì che la Signora Falkenberg, non chiamiamola nonna,  ha dato dimostrazione che chiunque è in grado di portare a termine i propri obiettivi se li persegue con sacrificio e volontà.