Mercoledi 7 Dicembre

Totti-Spalletti, una lita già scritta: il prezzo da pagare per la panchina della Roma

LaPresse/Reuters

Ieri l’ultima furente lite tra Francesco Totti e Spalletti: altro capitolo di un copione che sembra essere già scritto. E che conosce già il vincitore…

LaPresse/Mauro Locatelli

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Totti Spalletti, una lita già scritta – E’ iniziato tutto all’incirca due mesi fa. Il peggior inizio di una storia con un finale già scritto e secondo molti da tempo deciso a tavolino: staccare il cordone ombelicale che lega Francesco Totti alla Roma. Per qualcuno all’interno della società giallorossa l’unico modo per interrompere il rapporto era quello di uno strappo forte. Nessun addio dolce, con Totti non sarebbe stato possibile. Perché mandar via Totti dalla Roma è una di quelle scelte che i tifosi non avrebbero (e infatti non hanno) mai accettato. Non poteva farlo Rudi Garcia, che già il popolo giallorosso lo aveva contro di suo. Ha potuto farlo Spalletti a cui magari l’input societario è arrivato in maniera precisa: a lui la panchina della Roma, a lui l’onere di affrontare di petto la vicenda Totti. La più spinosa della storia recente della Roma.

LaPresse/Alfredo Falcone

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Ultimo screzio – Il prezzo da pagare per sedersi ancora su quella panchina. Ieri però non siamo stati d’accordo con Spalletti: le parole contro Totti in diretta televisiva sono state davvero troppo dure per chi, come Francesco, non sarà mai un giocatore normale per questo popolo. A prescindere dalla corsa, a prescindere dalla giocate, a prescindere da tutto. Francesco Totti, il capitano. Stop. Quanto accaduto ieri nello spogliatoio di Bergamo è una vicenda che solo i protagonisti conoscono con certezza: “Sono 10 anni che fate figure di merda e che sopporto certe combriccole“, avrebbe detto l’allenatore toscano. Zitto tu, che vai in giro per le camere a giocare a carte alle 2 di notte. E poi non vincete mai…“, la risposta di Totti. Schermaglie di un epilogo già scritto: a Totti non verrà rinnovato il contratto. Il fine giustifica i mezzi: ma Francesco avrebbe meritato altro trattamento.