Venerdi 9 Dicembre

Rugby, l’ultima partita dell’internazionale Carlo Damasco, dirigerà un match in un carcere

L’internazionale partenopeo Carlo Damasco chiude la carriera dirigento i detenuti de La Drola contro l’Acqui Terme

Si concluderà sabato 30 Aprile  la carriera di Carlo Damasco – primo arbitro italiano professionista, con alle spalle una lunga carriera internazionale – che per l’ultima partita è stato designato a dirigere il match tra La Drola e L’Acqui Terme (Serie C, girone piemontese) che avrà luogo presso la casa circondariale di Torino.

Dopo 14 anni sulla scena europea, con all’attivo due Rugby World Cup e la Finale di Shield europeo del 2005, un gran numero di test-match come TMO e quattro direzioni di gara nella finale di Eccellenza, Carlo Damasco esprime il proprio entusiasmo nell’aver scelto di portare a termine il proprio percorso professionale scendendo in campo a fianco di un progetto che va ben oltre la semplice attività sportiva.

carlo damascoHo scelto di concludere la mia carriera arbitrando in un carcere – commenta Carlo Damasco, che lo scorso 12 Marzo era già stato direttore di gara nella casa circondariale “Dozza” a Bologna – per ripetere un’esperienza che mi ha regalato le stesse emozioni vissute dirigendo le finali dei campionati maggiori”.

La Drola, squadra iscritta al Campionato Regionale Serie C, è composta da soli detenuti grazie, al progetto dell’associazione “Ovale oltre le sbarre”.

La Onlus fondata nel 2010, si pone l’obiettivo di perseguire – attraverso il gioco del rugby – il recupero fisico, sociale ed educativo di detenuti e giovani disagiati. Presieduta dall’ex rugbista azzurro Walter Rista, riunisce al suo interno sportivi e professionisti che, attraverso la promozione dei valori del rugby, presso le strutture carcerarie e le periferie metropolitane ad alto rischio devianza, intendono rinforzare i percorsi finalizzati al reinserimento sociale dei detenuti e al contenimento del disagio giovanile.

La particolarità della partita disputata a Bologna è stata vedere sugli spalti ed, a seguire nel terzo tempo, i parenti dei detenuti che – grazie ad un’apposita autorizzazione – hanno avuto modo di assistere all’incontro e spero, che questo, possa ripetersi anche per il match di sabato. In quest’occasione, così come nella precedente – continua Damasco – regalerò, al capitano del La Drola, una mia maglia indossata durante uno dei test-match internazionali”.

Il rugby mi ha dato tanto, prosegue Damasco, vorrei quindi concludere la mia carriera sul campo restituendo a questo sport quanto ricevuto in questi anni”.