Venerdi 2 Dicembre

Panama Papers, altro nome illustre: possibile coinvolgimento per Infantino, presidente FIFA

LaPresse/XinHua

Si allarga a macchia d’olio il caso Panama Papers: tra in nomi illustri, spunta anche quello del Presidente FIFA Gianni Infantino

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Anche il nome del neo presidente della Fifa Gianni Infantino risulterebbe tra quelli presenti nei documenti del caso Panama Papers. Lo riporta il “Guardian”, aggiungendo che il coinvolgimento sarebbe relativo al periodo in cui era responsabile dell’ufficio legale dell’Uefa ed avrebbe avuto un ruolo nella cessione di diritti tv a societa’ offshore.  Guardian scrive che l’Uefa avrebbe concluso contratti tv con societa’ offshore in quella che e’ stata poi definita “Coppa del mondo della corruzione”. L’emergere dei contratti dal 2003 al 2006, che sarebbero stati firmati anche da Infantino, collegano per la prima volta l’Uefa ad un’azienda coinvolta nello scandalo che ha poi portato allo scandalo Fifa ed alle dimissioni di Blatter. L’Uefa ha sempre respinto ogni addebito, la Fifa ha gia’ chiarito che Infantino non ha avuto rapporti con nessuno dei funzionari attualmente sotto inchiesta o con qualcuna delle loro societa’.

I diritti per la Champions League, l’allora Coppa Uefa e la Supercoppa 2003-2006 e 2006-2009 -sempre secondo il Guardian- sarebbero stati acquistati da una societa’ argentina chiamata Cross Trading, che a sua volta ha immediatamente venduto gli stessi all’emittente ecuadoregna Teleamazonas per circa tre volte l’importo pagato.

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Cross Trading e’ una fiduciaria della societa’ denominata Full Play, di proprieta’ di Hugo Jinkis, che lo scorso anno avrebbe confermato il pagamento di tangenti per milioni di dollari a dirigenti del calcio per ottenere e mantenere i diritti media e marketing. In Panama Papers, dunque, sarebbe riportato il coinvolgimento di Jinkis negli affari con l’Uefa per i diritti; Cross Trading avrebbe firmato un accordo come broadcaster e marketing partner, denominato Team, e il nome di Infantino comparirebbe sul contratto come responsabile dell’ufficio legale dell’Uefa.

L’Uefa ha precisato che i diritti sono stati venduti secondo le regole vigenti ed a seguito di una gara d’appalto aggiungendo -secondo quanto riporta il Guardian – che “il contratto in questione e’ stato firmato da Gianni Infantino in quanto all’epoca (e’ diventato segretario generale nel 2009, ndr) era uno dei dirigenti dell’Uefa abilitato a firmare contratti a tempo. Il contratto e’ stato firmato anche da un altro funzionario Uefa. E’ una pratica standard“. (ITALPRESS).