Martedi 6 Dicembre

Nuoto: il Circolo Canottieri Aniene si conferma campione d’Italia

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

Ancora un successo per il Circolo Canottieri Aniene: campione d’Italia per la settima volta consecutiva

Settima doppietta di fila del Circolo Canottieri Aniene che si conferma campione d’Italia con entrambe le squadre, per l’ottava volta con i maschi e la nona con le femmine. Gli atleti del sodalizio romano hanno chiuso davanti a tutti: con 132 punti i ragazzi e con 107.50 le ragazze. “Sono molto felice per i nostri atleti che ancora una volta hanno dimostrato il loro attaccamento ai colori sociali e che, anche dopo cinque giorni di campionati assoluti impegnativi e dispendiosi, hanno moltiplicato le forze – commenta il direttore tecnico dell’Aniene Gianni Nagni – Mi dispiace per la contrattura alla schiena che ha impedito a Luca Dotto di gareggiare nel pomeriggio e che ha privato la Larus Nuoto di un atleta fondamentale; sono solidale con loro. Sottolineo con piacere che, a prescindere dal numero di campionati vinti, negli ultimi dieci anni abbiamo sempre totalizzato la migliore somma-punti nelle due classifiche e questo e’ un segnale di forza della società. Grazie e complimenti a tutti, atleti, tecnici e dirigenti“.

Gian Mattia D'Alberto / LaPresse

Gian Mattia D’Alberto / LaPresse

La sessione pomeridiana è illuminata dal record di Federica Pellegrini nei 100 stile libero. La pluricampionessa non risente della fatica e vince in 52″17 (25″62 ai 50 metri) migliorando di 39 centesimi il precedente che aveva nuotato il 4 dicembre scorso ai campionati europei di Netanya (52″56). “Sono molto contenta del record italiano, anche se in vasca corta, perchè è un nuovo miglioramento personale ed è un’indicazione confortante sul lavoro svolto. Dopo questa mattina non pensavo di nuotare cosi’ velocemente perchè la stanchezza si faceva sentire, invece mi sono tuffata e ho tenuto fino alla fine. Avevo chiesto a Gianni Nagni di barattare i 400 con i 100 perchè avevo già avuto buone indicazioni dalle gare in vasca lunga“.

Con questo risultato Pellegrini avrebbe scalato un gradino nella finale agli europei classificandosi quarta, anzichè quinta, davanti all’olandese Femke Heemskerk (52″53). “Federica ha dimostrato che il cammino intrapreso nel corso della stagione è estremamente positivo – commenta il direttore tecnico della nazionale Cesare Butini – La Coppa Brema ha espresso anche altre ottime prestazioni, come ad esempio quelle di Erica Musso. Ciò dimostra che a volte la prestazione arriva un po’ di ritardo rispetto a quando richiesta, pertanto che il lavoro svolto e’ corretto. Ma tutti gli atleti che vogliono nuotare ad alto livello devono abituarsi a gareggiare sotto pressione e ad esprimersi nel momento richiesto“.

Erica Musso (Andrea Doria) vince i 400 stile libero della serie A1 con 4’01″39 migliorando sensibilmente il primato personale (4’02″28).

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Buon riscontro cronometrico anche di Filippo Magnini (CC Aniene) nei 200 stile libero in 1’43″49, sua ottava prestazione di sempre con il costume in tessuto; Ilaria Bianchi (NC Azzurra 91) è la prima dei 100 farfalla con 56″80, ottava prestazione personale all time anche per lei, a 67 centesimi dal suo record italiano. Gabriele Detti (SMGM Team Nuoto Lombardia) fa suoi i 1500 stile libero con 14’39″03, settimo miglior tempo personale di sempre. “Questa manifestazione, insieme allo spessore tecnico e allo spirito di gruppo che cementa le squadre – conclude Butini – si dimostra rilevante per la crescita e l’educazione dei nostri atleti. Abbiamo il dovere di tramandare la memoria e mi sto riferendo al tragico incidente aereo che 50 anni fa ha segnato il nuoto italiano. Senza memoria non c’e futuro e la Federazione Italiana Nuoto sicuramente continuerà ad organizzare e promuovere la Coppa Caduti di Brema nel corso degli anni“. (ITALPRESS).