Sabato 3 Dicembre

Moviola in campo, il parere di Rizzoli: “tecnologia e caso Bonucci, ecco cosa dico…”

LaPresse/Daniele Badolato

Considerato da molti come il miglior arbitro italiano, Nicola Rizzoli ha parlato dell’utilizzo della tecnologia nel mondo del calcio ed è tornato sul caso Bonucci

LaPresse/Spada

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Moviola in campo, il parere di Rizzoli – Fischietto in bocca e decisioni da prendere nel giro di pochi secondi, con i riflettori della critica (e non solo dei tifosi) puntati addosso: mestiere difficile quello dell’arbitro di calcio, ma che nel prossimo campionato potrebbe essere facilitato dall’utilizzo della tecnologia. A commentare tutto questo e gli esperimenti (positivi) dell’utilizzo dell’occhio elettronico per il gol non gol, è intervenuto Nicola Rizzoli  nel corso della trasmissione ‘Radio Anch’io lo Sport’ in onda sulle frequenze Radio Rai e riportate da TuttoMercatoWeb.com:

La Gol Line Technology permette attraverso le telecamere di verificare se la palla sorpassa o meno la linea: la risposta arriva nel giro di un secondo. Quindi abbiamo un responso live e si evitano le polemiche. Ieri in ogni caso l’addizionale aveva già segnalato che palla era entrata. Pressioni? E’ molto difficile il campionato italiano perché la ricerca e il culto della polemica nei confronti delle decisioni arbitrali ti fa crescere e maturare e anche all’estero ti fa essere più pronto. Se gli arbitri saranno ancora gli stessi una volta che ci sarà la moviola in campo? Innanzi tutto non mi piace parlare di moviola, ma preferirei dire “tecnologia”. Un passo in questa direzione va fatto. Bisogna vedere però come sarà fatto. Se sarà fatto in maniera intelligente senza snaturare il gioco allora sarò ok. Bisogna vedere modalità e tempi. Partite più lunghe? Mi auguro proprio di no. Altrimenti ci sarebbe un utilizzo improprio della tecnologia.

bonucciMoviola in campo e caso Bonucci – Rizzoli torna poi a commentare quanto accaduto con Bonucci nel corso della sfida con il Torino di qualche settimana fa: “l’episodio con Bonucci? Se n’è parlato anche troppo. Ci sono situazioni in cui non si possono costruire castelli in base ad alcune immagini. Guardando il video ci si rende conto che non c’è nessun tipo di contatto. Ieri Keita è venuto da me solo per chiedere spiegazioni. Non vorrei se ne parlasse più di quanto ce ne fosse bisogno. Se gli arbitri parleranno dopo le partite? Credo proprio di sì, Nicchi l’ha già detto. Già quest’anno ci sarà una prova, più che altro per sondare la predisposizione ad ascoltarci. Anche qua, se ci sarà l’intelligenza di saper ascoltare le parole di un arbitro allora ci potrà essere una svolta”.