Lunedi 5 Dicembre

Moto Gp, il tifoso italiano da che parte sta: Ducati o Valentino Rossi?

LaPresse/EFE

Essere italiani significa poter tifare solo Valentino? O anche la storica Ducati?

Essere tifosi, essere italiani, e seguire la MotoGP, comporta anche in automatico essere schierati e dichiarati solo e soltanto dalla parte di Valentino Rossi? Ci spieghiamo, o almeno ci proviamo. Gigi Dall’Igna è italiano. È uno dei più intelligenti, capaci, intraprendenti, combattivi e geniali tecnici-manager che il paddock delle due ruote MotoGP abbia mai visto.

dall'ignaLa Ducati è italiana, di Borgo Panigale, ha ingaggiato Gigi Dall’Igna (e prima di lui c’era Filippo Preziosi), ha meccanici italiani nei box, ed è una casa motociclistica tricolore, con preferenza netta verso il colore rosso, che vuole tornare a vincere in MotoGP. Per farlo, sta investendo, adesso che ci sono, anche dei quattrini che una volta si chiamavano “marchi”. Che male c’è, quando si combatte di fronte a corazzate nipponiche? Nessuna, diremmo noi.

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L’ultimo sforzo di Ducati e di Dall’Igna per ritornare sul gradino più alto del podio mondiale in MotoGP è stato quello di “assumere” il pilota più vincente di quest’epoca, uno spagnolo che ha conquistato 3 mondiali nella classe MotoGP: Jorge Lorenzo. Bene, di fronte a questo impegno, a questi sforzi, a queste scelte importanti, in Italia non si parla d’altro che di Valentino che vince una gara.

Iannone-DallIgna-DoviziosoNessuno che sia orgoglioso (nemmeno un po’?) di una piccola scuderia italiana capace di mettere insieme i pezzi necessari a combattere contro colossi industriali “Made in Japan”? Nessuno che si senta felice per tutto quello che la mitica e storica “casaDesmo” sta portando avanti? Nessuno che si sia fatto travolgere dal sano e folle entusiasmo tipico degli italiani nel vedere che la Ducati ha progettato una moto che sta tornando vincente e che ora ha pilota e ingegnere adatti a salire lassù dove osano le aquile giapponesi? L’ingaggio di un Top Rider da parte dell’italiana scuderia Ducati ha portato in Italia, al momento, solo mugugni, lamenti e battute idiote. Possibile che l’italiano che tifa nel MotoGP sia sempre e solo schierato per Vale46? Essere italiani, e tifosi, a volte può essere sinonimo di cecità. A volte.