Mercoledi 7 Dicembre

MotGp, Dovizioso si racconta: “Iannone chiede scusa per modo di dire. Lorenzo? Alla Yamaha lo trattano male”

LaPresse/Alessandro La Rocca

Il pilota della Ducati parla a 360 gradi ai microfoni della Gazzetta dello Sport, analizzando tutte le situazione che lo hanno coinvolto in questo inizio di stagione

La Ducati per sognare, la sfortuna per tornare sulla terra e recriminare su ciò che poteva essere e invece non è stato. Andrea Dovizioso non riesce a mandare giù il secondo rospo nel giro di una settimana, gli incidenti con Iannone in Argentina e con Pedrosa ad Austin lo hanno privato di due podi che lo avrebbero lanciato verso le prime posizioni della classifica iridata. Invece quei due zeri gridano vendetta, arrivati per colpa altrui senza che il pilota italiano potesse battere ciglio, colpito duro quando meno se lo sarebbe aspettato.

dovizioso iannone ducatiA livello mentale non sono scosso – commenta il Dovi ai microfoni della Gazzetta dello Sportse non sei tu a sbagliare ti senti a posto. Potevo fare tre podi, sono sereno e soddisfatto, anche se so quanto quei punti fossero fondamentali in un campionato così difficile. È quella, la cosa che scoccia. Due su tre è una statistica devastante. Sono solo coincidenze. In Argentina sappiamo cos’è successo, ad Austin è stato solo un piccolo errore, pura sfortuna. Però per Jerez chiederò di montarmi degli specchietti piccolini, così da gestire io la situazione, visto che gli altri…”. Due incidenti diversi, ma quello più facile da digerire è senza dubbio quello con Pedrosa: “indubbiamente. È palese quel che è successo, parliamo di due soggetti diversi che approcciano le gare con mentalità diversa. Il danno è stato uguale, ma Andrea è entrato in quell’ultima curva annebbiato, non sapendo se ne usciva. Pedrosa ha solo fatto un errore. Le scuse di Iannone? Lo conosco, so come corre, non è la prima volta. Si fa pochi problemi, magari può chiedere scusa, ma lo fa per modo di dire, in modo diverso da Dani.

dovizioso pedrosa La classifica comincia a pesare, con quei punti sarebbe stata completamente diversa e Dovizioso lo sa: “è deludente. Potevo essere in un’ottima posizione. Marquez si dimostra davvero forte con un mezzo che non è il migliore e io avrei avuto davanti solo lui, con gli altri, Vale, Lorenzo, Dani, con pochi punti causa i loro errori. Io non ne ho fatti e per come va il campionato che vivrà di tanti alti e bassi, sarebbero stati punti importantissimi. Ma il mio Mondiale non è assolutamente finitoJorge Lorenzo è in procinto di annunciare il suo passaggio in Ducati, Dovizioso non si scompone sul proprio futuro: “cosa deciderà Ducati non lo so, io sarò comunque sereno. Le persone in Ducati sanno cosa è successo negli ultimi 4 anni, Gigi lo ha visto in questi 3, hanno tutti i dati per capire le caratteristiche dei piloti, il lavoro di sviluppo, l’approccio, la professionalità. Se sceglieranno me, è perché condividono il mio ragionamento, il mio metodo di lavoro. Dovessero scegliere diversamente, sarò ugualmente sereno. Ho sofferto tantissimo in questi anni, ma adesso siamo qui con una Ducati mai stata così competitiva, neanche quando vinceva con StonerTutti si sono già mossi per capire e valutare. Per l’esperienza che ho, si sono fatti avanti quasi tutti: valuto i progetti.

LaPresse/Xinhua

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Sorpreso dell’arrivo di Lorenzo? Se arriverà davvero, un po’ sì. Ma parlando da esterno credo che in Yamaha non ci sia una gran serenità. Brutto per un pilota vivere una situazione simile, ancor più se sei un più volte campione del mondo. Non so se sia il pilota giusto per la Ducati, perché la Ducati è particolare. La base, il carattere è sempre quello, poi la moto è migliorata tanto, adesso ci vanno forte in tanti. Ed è una soddisfazione personale: sono arrivato qui che nessuno la voleva, ora trovane uno che non la vorrebbe. Per questo, per me, non guidarla nel 2017 sarebbe un progetto non finito“.