Domenica 4 Dicembre

Milan, Montolivo e Abate in coro: “la colpa di questa situazione è in primis di noi giocatori”

LaPresse/Spada

Montolivo e Abate, due dei senatori del Milan, parlano del momento di forma della squadra, del ritiro e della reazione a cui è chiamato il gruppo dopo il ritiro

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Abbiamo fatto bene contro le grandi, non con le piccole. A questa squadra si può dire di tutto, ma ci siamo sempre presi la responsabilità indipendentemente dall’allenatore che c’era in panchina perchè alla fine siamo noi che andiamo in campo. Il mister si prende le sue responsabilità, così come ce le prendiamo noi. Se la squadra non è riuscita a raggiungere degli obiettivi è ovvio che la colpa sia di tutti. In primis di noi giocatori“. Così capitan Riccardo Montolivo alla vigilia di Milan-Juventus, gara che il centrocampista rossonero, non al meglio, potrebbe saltare. “Va sicuramente meglio, bisogna valutare la quota di rischio per evitare infortuni più gravi, è ancora tutto da vedere. Oggi valuteremo“, spiega Montolivo che, così come Mihajlovic, pensa che il problema di questo Milan sia mentale.

La differenza tra un campione e un giocatore normale non la fanno i piedi ma la testa. Ci sono giocatori tecnicamente normali che hanno fatto grandi carriere perchè riuscivano a tenere altissima la concentrazione. Noi da questo punto di vista abbiamo peccato in questa stagione, soprattutto negli ultimi due mesi“, spiega il capitano che, però, non ci sta a bocciare seccamente la stagione rossonera. Nonostante quello che si dica e si scriva, il lavoro che abbiamo fatto non è da buttare. Sicuramente Napoli, Juve e Roma hanno qualcosa in più rispetto a noi, ma potevamo fare di più rispetto a quello che abbiamo fatto“.

LaPresse/Roberto Bregani

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Da Montolivo a un altro senatore del gruppo, Ignazio Abate. “Incontriamo la squadra più forte d’Italia, penso però che arrivi nel momento giusto, dobbiamo scendere in campo con un atteggiamento diverso rispetto Bergamo, per non deludere l’allenatore, la società e i nostri tifosi che ci sono sempre stati vicini – spiega l’esterno rossonero -. Spero che dopo una settimana di ritiro avremo tutti una bella reazione. In settimana ci siamo confrontati, un confronto costruttivo, per vedere se è servito bisogna aspettare domani, non è ancora il momento di tirare le somme, bisogna pensare partita per partita. Domani sarà difficile e importante, dobbiamo pensare solo a quello. Stiamo provando a capire perchè dopo il Chievo non ci sia stata una scossa. In settimana ci siamo detti che è un problema di testa. Mancano 7 partite alla fine ed è impensabile che questo ritiro risolva tutti i problemi. Però bisogna scendere in campo con un altro spirito“. (ITALPRESS)