Domenica 4 Dicembre

Milan, Mihajlovic getta la spugna: “le ho provate tutte, per certi difetti non basta la volontà”

LaPresse/Spada

Primi segnali di resa da parte di Sinisa Mihajlovic: alla vigilia della sfida con la Juventus, l’allenatore del Milan ammette che più di così non riesce ad ottenere dalla sua squadra

“Sicuramente mi fanno piacere le parole di Galliani, ma come tutti gli allenatori dipendo dai risultati”. Sinisa Mihajlovic sa benissimo che deve chiudere bene la stagione per portare a termine il contratto biennale che lo lega al club rossonero, ma ha accolto di buon grado il sostegno pubblico dell’amministratore delegato del Milan. “Vediamo come andranno queste ultime partite e la Coppa Italia. Se le cose andranno male, sara’ normale cambiare allenatore – ha aggiunto ai microfoni di Milan Channel -. Io daro’ sempre il massimo per il Milan e cerchero’ di far dare il massimo alla squadra. Ringraziero’ per sempre Adriano Galliani, perche’ mi e’ sempre stato vicino“. Domani sfida importante in casa contro la Juve capolista, la stessa avversaria che i rossoneri si troveranno di fronte nella finale di Coppa Italia. “Ho enorme rispetto per la Juventus e per la loro voglia di vincere che mettono in campo. Sicuramente sono un esempio in questo senso – riconosce il tecnico serbo -. Se non hai certi valori, non puoi vincere scudetti di fila. Affrontiamo i piu’ forti, nel nostro momento piu’ difficile. Spero che possiamo gonfiare il petto, anziche’ sentire tremare i polsi. E’ una partita che vale per tutto. Morale, classifica e cerchiamo di regalare una soddisfazione ai tifosi. Dobbiamo cercare di vivere in maniera diversa questo finale di stagione. Stiamo preparando bene questa partita“.

“Ci sono due tipi di allenatori: gli esonerati e quelli che stanno per essere esonerati. Sono sereno e daro’ sempre il massimo per il Milan. Se non riesco a farlo con continuita’ e’ colpa mia, ma ho cercato di tutto per migliorare la situazione“, ha aggiunto Mihajlovic parlando della sua situazione. “Devo dire che in un anno nel Milan, ne ho vissuti cinque, non per quanto scritto, ma per tutto quello che abbiamo dato. Abbiamo fatto di tutto. Poi ci sono purtroppo delle cose che con la volonta’ non si correggono. Ci sono qualita’ che ci sono o non ci sono – spiega il tecnico rossonero -. Il nostro problema non e’ nelle gambe, bensi’ nello spirito e nella testa. Me l’hanno detto anche i giocatori. Non e’ un caso che abbiamo giocato bene con Inter e Fiorentina e poi facciamo meno bene contro le medio piccole. E’ inspiegabile che contro Sassuolo, Chievo o Atalanta abbiamo regalato tempi. E’ la testa ripeto la questione principale. Quello che e’ uscito fuori durante il ritiro e’ questo. Certe partite pensavamo di essere piu’ forti e abbiamo sbagliato l’atteggiamento. Qualche volta sei piu’ pigro, non rincorri l’avversario, subentra la paura, ho cercato e provato di tutto e se non sono riuscito a trasmettere determinate cose, mi assumo le responsabilita’“. (ITALPRESS).