Venerdi 9 Dicembre

Milan, le prime verità di Brocchi: “Ancelotti il migliore, ma intendo il calcio come Sarri”

LaPresse/Valerio Andreani

Dopo l’esordio vincente in panchina, arrivano le prime confessioni di Brocchi da allenatore del Milan: ecco le parole del nuovo tecnico rossonero

LaPresse/Valerio Andreani

LaPresse/Valerio Andreani

Brocchi-Milan, buona la prima – “Quando mi sono reso conto alla fine della partita. Ho mantenuto la tranquillità prima e durante, poi ho sentito una forte emozione. Sono cresciuto nel Milan, è un qualcosa di meraviglioso”. Parole vere, sincere: metabolizzato il successo sulla Sampdoria, Cristian Brocchi torna a parlare della sua prima in rossonero. Ospite negli studi della trasmissione Mediaset Tiki Taka, il nuovo allenatore del Milan ha affrontato diversi temi interessanti come riportato da MilanNews.it: “Sono uno molto spontaneo, dico quello che penso ai ragazzi. Ho cercato di instaurare con loro un rapporto. Ho trovato un gruppo disponibile che aveva voglia. Li ho ringraziati per questo. Certo, lunedì scorso no mi aspettavo di diventare l’allenatore del Milan”.

Futuro rossonero? – Schietto e sincero, spontaneo appunto. Brocchi ci parla della sua nuova vita da allenatore: “Non lo prendo come pressione, ho l’opportunità di allenare un top club come il Milan ed è la cosa migliore che potesse capitarmi, sto facendo il massimo che posso fare e lo farò fino all’ultimo giorno, che sia il 21 maggio o fino non si sa quando. Vorrei rimanere per sempre, entrare nella storia del Milan, ma non penso a quello che sarà. Penso a raggiungere gli obiettivi del Milan con la massima serenità”.

LaPresse/Valerio Andreani

LaPresse/Valerio Andreani

Sulla scia di Sarri – Idee chiare anche sulla tattica: “quella con il trequartista è l’interpretazione che voglio dare al mio calcio, mi piace un calcio offensivo. Dirlo a voce è semplice, poi la squadra va allenata tutti i giorni per far sì che questo succeda. Penso che basti guardare i risultati che ha ottenuto Sarri dal punto di vista del gioco, credo anch’io in questo. Ancelotti? E’ il numero uno, anche Reja è sullo stile di Ancelotti. Ho avuto la fortuna di essere allenato da grandi allenatori, ma ho una mia personalità, spero che questo mi possa aiutare in questa nuova veste”.

Il grande amico Gattuso – Infine una battuta su Gattuso, amico di vecchia data: “Rino era fantastico, dava dimostrazione di quello che si doveva mettere in campo. Si sono fatti vivi? Sì, mi hanno scritto tanti ex compagni, sono persone a cui sono molto legato, nonostante ci siamo visti poco negli ultimi anni c’è grande affetto. Però io rispetto a lui sono più calmo!”.