Martedi 6 Dicembre

Milan, la rivolta degli ultras: il duro comunicato contro Berlusconi

LaPresse/Spada

La Curva Sud Milano, cuore pulsante del tifo rossonero, punta il dito contro Silvio Berlusconi e l’ennesimo cambio di allenatore

Il punto più basso di una storia trentennale. La decisione dei esonerare Mihajlovic e affidare la squadra a Cristian Brocchi è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso nei rapporti tra la proprietà del Milan e gli ultras rossoneri. Che ieri, attraverso un comunicato pubblicato sul sito Curva Sud Milano, hanno aspramente contestato Berlusconi e Galliani: di seguito il testo integrale.

“Quarto allenatore a pagare colpe non sue, tutto iniziato dall’allontanamento di Allegri (sulle cui capacità parlano i risultati nella nuova squadra), proseguito con la farsa Seedorf, portato avanti con l’utilizzo del parafulmine Inzaghi, per finire con Mihajlovic che è solo l’ultimo incolpevole a pagare per l’incapacità di gestire la società da parte di Galliani ed il complice benestare del presidente Berlusconi, che per l’ennesima volta avalla un’operazione quantomeno discutibile, mettendo sulla graticola un allenatore per non colpire i veri colpevoli di questa situazione, ossia i suoi uomini di fiducia e la sua assenza”.

Un Presidente che non sa riconoscere il vero problema nella sua azienda e che quindi non lo risolve, non è più giustificabile nemmeno a fronte di grossi investimenti,ma anzi diventa a questo punto il primo responsabile  di questa situazione. Sono ormai troppi anni che vediamo costruire squadre senza capo ne coda, spacciate come grandi squadre per mascherare l’incapacità sul mercato e il decadimento generale che purtroppo sta aumentando con il passare degli anni.

Sentire parlare di due finali nei prossimi cinque anni, o di calcio spettacolo, vedendo in campo giocatori che meritano la posizione in classifica che occupano, non è più accettabile. Ci riserviamo di far sentire la nostra voce nei prossimi giorni, e con questo salutiamo il mister Mihajlovic che si è dimostrato professionale fino all’ultimo, e diciamo in bocca al lupo a Christian Brocchi per il difficile compito che lo aspetta.