Venerdi 9 Dicembre

Mercato auto: a marzo +17,4%, ma si può parlare di vera ripresa ?

Il Mercato auto italiano registra l’ennesima rialzo, ma esperti del settore frenano gli entusiasmi sulla ripresa: scopriamo il perché e quali potrebbero essere le possibile mosse da fare per ottenere una ripresa del comparto  duratura

Continua il periodo positivo per il mercato auto italiano che , secondo i dati diffusi dal Ministero dei Trasporti,  nel mese di marzo ha registrato un +17,38% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, grazie a ben 190.381 immatricolazioni. Se si analizza il totale del primo trimestre del 2016, scopriamo che sono state distribuite ben 519.023 vetture nuove che si traducono in una crescita del 20,83% rispetto allo stesso periodo del 2015.

LaPresse/Reuters

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Nonostante la ripresa del settore automotive italiano sembri ormai una solida realtà, sono molte le voci di analisti ed esperti del comparto che invitano alla cautela e raffreddano gli entusiasmi, cerchiamo quindi di capire quali sono le motivazioni che spingono questi soggetti a raffreddare gli entusiasmi.

Ad esempio, una delle voci più critiche è quella di Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l’associazione dei concessionari italiani, che in una nota ufficiale ha dichiarato che la crescita del mercato auto nel primo trimestre 2016 è semplicemente frutto di   “Operazioni poderose quali SuperRottamazione e grinta commerciale”,  ma non bisogna farsi ingannare perché la “diminuzione di ‘traffico’ registrata nelle concessionarie di auto a marzo”  suggerisce che nei prossimi mesi la crescita potrebbe rallentare in modo consistente.nissan leaf (1)

Se quanto detto da Pavan Bernacchi corrispondesse alla realtà, quali dovrebbero essere le mosse da fare per scongiurare un’eventuale nuova crisi del settore ? Come dovrebbero comportarsi le associazioni di settore, i Costruttori internazionali e il Governo per stimolare ulteriormente la crescita del Comparto auto ?

Considerando che il mercato auto italiano non si trova più in una situazione di emergenza e di profonda crisi, è il momento giusto per attuare provvedimenti strutturali che non risultino più dettati dal bisogno di rapidi interventi, ma siano volti ad un seria operazione dedicata al ringiovanimento del parco auto italiano, ormai obsoleto. Il Ministero dell’Ambiente, supportato da tutto il Governo e dal resto delle istituzioni nazionali e locali, dovrebbe quindi sviluppare una serie di soluzioni per ringiovanire l’età media delle vetture circolanti, ad esempio con l’introduzione di nuovi incentivi per l’acquisto di vetture ecosostenibili, il tutto abbinato ad investimenti legati a nuove infrastrutture, come ad esempio la realizzazione su aerea nazionale di una capillare rete di stazioni dedicate alla ricarica di auto elettriche.