Domenica 4 Dicembre

Mancini-Sarri, c’eravamo tanto… odiati: tra frasi di circostanza e un duello che ritorna

LaPresse/Massimo Paolone

Mancini-Sarri, un duello che ritorna: dopo le polemiche dei mesi scorsi e le pesanti accuse tra i due, adesso un nuovo confronto in panchina. In palio molto più dei semplici tre punti

“E’ un episodio passato e finito“. Roberto Mancini si e’ messo gia’ alle spalle quanto accaduto con Maurizio Sarri lo scorso gennaio, in occasione della gara di Coppa Italia. I due si ritroveranno domani per Inter-Napoli per la prima volta da allora, il tecnico jesino, come dichiarato nei giorni scorsi, e’ pronto a stringere la mano al suo avversario ma l’attenzione e’ tutta al campo, con i nerazzurri che sperano ancora nel terzo posto nonostante i sei punti di ritardo dalla Roma. “Le possibilita’ non sono molte ma con 18 punti a disposizione abbiamo il dovere di pensare positivo, che ci sono ancora delle chance“, continua Mancini, che non si fida troppo dell’assenza per squalifica di Higuain fra i partenopei. “Ha segnato 30 gol, uno a partita, e’ un giocatore che cambia qualsiasi squadra, fa la differenza“, riconosce. “Ma il Napoli e’ riuscito a fare un campionato straordinario fino ad oggi, e’ un’ottima squadra anche senza Higuain e davanti ha Gabbiadini che, anche se giovane, ha delle grandi qualita’ e puo’ metterci in difficolta’. Inter-Napoli come Liverpool-Borussia Dortmund? Non credo che in Italia possa esserci una partita cosi’, quella di domani sera spero sia una bella partita, ci saranno giocatori bravi. Solitamente fra Inter e Napoli sono belle gare, l’importante e’ che il risultato sia positivo”.

Capitolo attaccanti: quest’anno sono mancati soprattutto i loro gol. “Ci sono momenti in cui li fanno e altri in cui non riescono a farne. E’ stato il nostro tallone d’Achille quest’anno, se fossimo riusciti a segnare 7-8 gol in piu’ con gli attaccanti avremmo 6 punti in piu’, e’ stato il nostro problema“. Per fortuna invece che Icardi il suo l’ha fatto. “Non ci sono mai stati problemi fra me e lui, nessuno quando va in panchina e’ felice, se questo e’ un problema allora ce l’hanno tutti gli allenatori e tutte le settimane”. Per quanto riguarda le prossime mosse di mercato, “l’obiettivo di Thohir, cosi’ come il mio e di tutti, e’ migliorare la squadra ogni anno, non credo che ci siano divergenze su questo. La squadra inizia ad avere dei punti fermi, sia per adesso che per il futuro, che e’ fondamentale. Mancano delle pedine importanti per il futuro, giocatori che possono aiutare questa squadra che e’ giovane. Ma ora pensiamo alle sei partite che abbiamo, per il prossimo campionato abbiamo tempo“. Roberto Mancini non vuole scoprirsi troppo, consapevole pero’ che “l‘Inter sta facendo attenzione al fair-play finanziario da tempo e sara’ cosi’ ancora per un po’ di tempo. Cercheremo di fare del nostro meglio e di non fare errori. Resto al 100%? Non posso rispondere sempre alla stessa domanda“. (ITALPRESS).