Domenica 4 Dicembre

Mancini e l’immunità parlamentare

LaPresse/Marco Alpozzi

Allenatori in pericolo. Tutti, tranne uno: il Mancio. Chissà perché?

C’è una specie di strana “immunità parlamentare” che protegge, chissà perché, Roberto Mancini. Si tratta di una sorta di “invisibile velo protettivo”, grazie al quale, ancora una volta, chissà perché, il Mancio, nonostante le figuracce della sua squadra, nonostante la classifica impietosa, nonostante le mille promesse non mantenute, nonostante l’ennesima sconfitta in casa, nonostante le decine di giocatori fatti acquistare e poi relegati in panchina,

LaPresse/Marco Alpozzi

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nonostante la sua Inter non abbia mai avuto né anima né gioco né punti, nonostante lo svilimento e il deprezzamento fatto subire a molti dei suoi giocatori, ecco, nonostante tutti questi “contro”, mister Cachemire Mancini non è MAI stato messo in discussione da nessuno: società, tifosi, giornalisti. Come sia possibile, è un miracoloso mistero. Miha, in rossonero, è in discussione dal giorno del suo primo allenamento. Pioli è stato esonerato. Garcia è stato esonerato. Addirittura, in questi giorni, viene messo sulla graticola mediatica un allenatore come Sarri, che ha portato il Napoli là dove nessuno sperava, ridando vita e quotazione a tutta la squadra partenopea. Bene, tutti in discussione, gli allenatori italiani. Tranne uno, lui: Roberto Roby Mancio Mancini.

LaPresse/Jennifer Lorenzini

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Che, evidentemente, qualche santo in paradiso ce lo deve pur avere, se è vero come è vero, che quando si dice qualcosa di lui, si dice che “forse se ne potrebbe andare altrove”. Quasi che fosse lui ad essere stanco e schifato dall’Inter. Qualcosa non torna. Qualcosa non corre nel giusto binario. Qualcosa manca per stabilire una vera verità sul caso Mancini – Inter. Chi sa, parli ora o taccia per sempre!