Venerdi 2 Dicembre

L’orologio di Kakà, i poster in stanza e una passione di… famiglia: Donnarumma racconta il suo Milan

LaPresse/Spada

Il giovanissimo portiere del Milan si racconta: dalla passione per i colori rossoneri al momento dell’esordio, ecco le parole di Gigio Donnarumma

“La passione per il Milan me l’ha trasmessa mio fratello Antonio. Nella mia cameretta avevo l’orologio di Kakà, il poster della squadra e tanti cuscini rossoneri. Sarebbe bello averlo qui con me l’anno prossimo, ma è una decisione della società. La scelta del Milan? Quando mi hanno chiamato pensavo fosse uno scherzo…”. Parole di un ragazzino innamorato dei colori che indossa, quelle rilasciate da Donnarumma nel corso di un’intervista a ‘La Stampa’. Diciassette anni e già  padrone della porta rossonera, per Gigio un sogno un piena regola: “Quando abbiamo giocato in casa del Genoa, Mihajlovic si è girato e mi ha detto: scaldati. Mi sono voltato dalla parte opposta perché credevo che parlasse con un altro. Non finirò mai di ringraziarlo. Ho sempre sognato di difendere la porta del Milan, ma non avrei mai immaginato che potesse capitare così presto. L’ho saputo il giorno prima, ho faticato a dormire. Dicono che non soffro la pressione? Soltanto in campo, quando devo fare un compito in classe e mi accorgo che non mi riesce sudo”. Donnarumma analizza poi il big match contro la Juventus di sabato prossimo: “La situazione è difficile, abbiamo fatto due punti in quattro partite. Siamo qui in ritiro per riflettere e uscire da questo momento tutti insieme. Cosa serve per battere la Juve? Un Milan unito che lotta su ogni pallone. Dobbiamo vincere a tutti i costi”.