Venerdi 2 Dicembre

La stanza tripla, i ritiri con Gattuso. Abbiati su Brocchi: “che strano avere un amico allenatore…”

LaPresse/Valerio Andreani

Amico d’infanzia, compagno di squadra e di ritiro, oggi suo allenatore: Cristian Abbiati racconta il suo rapporto con il nuovo allenatore del Milan Brocchi

LaPresse/Spada

LaPresse/Spada

Abbiati-Brocchi, un’amicizia che prosegue – Chiamarlo mister sarà strano, difficilmente ci riuscirà. Così come rivolgersi a lui chiamandolo per cognome, ‘Brocchi’. “Io e Cristian siamo diventati amici da ragazzi, siamo cresciuti in zone non lontane e mi è sembrato simpatico da subito. L’amicizia continua”. Oggi uno è il secondo portiere del Milan, Abbiati, l’altro il nuovo allenatore rossonero da poco più di una settimana. A ribadire la grande amicizia che lega i due è lo stesso Abbiati che nel corso di una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha parlato così del suo rapporto con l’attuale guida tecnica del Milan, rispolverando alcuni aneddoti del passato.

LaPresse/Valerio Andreani

LaPresse/Valerio Andreani

Vecchi ricordi –Io, Cristian e Gattuso abbiamo chiesto la camera a tre quando tutti avevano la classica camera a due: un gesto di amicizia. Era la camera di riferimento, venivano – le parole riportate da MilanNews.it tutti per parlare. Anche di notte, a tutte le ore. E la porta era sempre aperta. Sono stato più di una volta a vedere Gattuso allenatore e la Primavera di Cristian quando potevo. Io e Cristian abbiamo carattere opposto: io silenzioso e introverso, Brocchi molto più estroverso. Il calcio mi ha aiutato anche in questo, a formare il mio carattere. Ora mi fa strano avere un amico come allenatore”.