Sabato 10 Dicembre

Klopp ritrova il Dortmund, lo straordinario (e commovente) ricordo dell’allenatore del Liverpool

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La partita di Jurgen Klopp: l’allenatore tedesco questa sera affronta il ‘suo’ Dortmund, il ricordo degli anni in giallonero è davvero toccante

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Non provate mai a dirgli che quella di questa sera sarà una partita come tutte le altre. Non fatelo, rischiereste di scatenare la sua furia. O magari di farlo commuovere all’istante. Perché Jurgen Klopp, questa sera, non ritroverà semplicemente il suo passato, ma un pezzo della sua storia recente, una parte del suo cuore destinata a battere in eterno. Dortmund-Liverpool, Europa League sì, ma non solo. Cos’altro? Leggere le parole rilasciate da Klopp a Sky Sport Deutschland per capire: “Ho sperato fino alla fine di non incontrare il Dortmund, ma la poesia del calcio è anche questa. Domani tornerò dove ho lasciato il mio cuore. In quegli anni ci siamo divertiti come pazzi. Sarà un momento magico, e non nascondo che forse mi scenderà qualche lacrima. Quella era una squadra di fratelli. C’erano Götze, Lewandowski, Reus, solo per citarne alcuni. Una squadra che mi seguiva in tutto e per tutto, ed io seguivo loro. Negli spogliatoi, ci riunivamo prima delle partite, e ascoltavo i loro consigli. Alcuni scherzosamente mi chiamavano Papà… bellissimi momenti davvero.

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Ma la cosa che mi manca di più, sono quei tifosi. Quel muro giallo, che ti avvolge in tutto e per tutto… Ti prende l’anima. Non so se mi dedicheranno qualche cosa, ma sinceramente non me ne frega nulla. Loro sono nel mio cuore, e non ne usciranno più. Mi consideravano uno di loro. Il mio sogno è chiudere la mia carriera da allenatore proprio lì, dove tutto è cominciato. Ho lasciato, perché era arrivato il momento di provare un qualcosa di nuovo, ma ho fatto una promessa a quei tifosi… Tornerò, quando avranno bisogno di me… lo farò perché sono una famiglia. Chi non è stato lì, non può capire cosa si prova davanti all’immensità del muro giallo”.