Venerdi 9 Dicembre

Inchiesta ‘Panama Papers’, trema anche l’Uefa: perquisita la sede di Nyon

Italpress

La polizia svizzera avrebbe sequestrato alcuni documenti presso la sede di Nyon dell’Uefa per valutare attentamente i legami con l’inchiesta denominata ‘Panama Papers’

Perquisizioni della polizia svizzera nella sede della Uefa a Nyon. Nel mirino degli agenti i contratti tra la Confederazione del calcio europeo e Cross Trading/Teleamazonas, con la prima società coinvolta nell’inchiesta denominata ‘Panama Papers’.

LaPresse/Reuters

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La Uefa conferma di aver ricevuto nella propria sede la visita della polizia federale svizzera, in possesso di un mandato per chiedere la visione dei contratti tra la Uefa e Cross Trading/Teleamazonas. Naturalmente la Uefa sta fornendo tutti i documenti ritenuti pertinenti in suo possesso e assicura la totale collaborazione“. Ieri era venuto fuori anche il nome dell’attuale presidente della Fifa, Gianni Infantino, tra quelli presenti nei documenti del caso Panama Papers. Lo ha rivelato il “Guardian” spiegando che il coinvolgimento sarebbe stato relativo al periodo in cui Infantino era responsabile dell’ufficio legale dell’Uefa. I diritti per la Champions League, l’allora Coppa Uefa e la Supercoppa 2003-2006 e 2006-2009 – sempre secondo il Guardian – sarebbero stati acquistati dall’argentina Cross Trading (per 111.000 dollari), che a sua volta ha immediatamente venduto gli stessi all’emittente ecuadoregna Teleamazonas per circa tre volte l’importo pagato (311.000 dollari). Cross Trading è una fiduciaria della società denominata Full Play, di proprietà di Hugo Jinkis, che lo scorso anno avrebbe confermato il pagamento di tangenti per milioni di dollari a dirigenti del calcio per ottenere e mantenere i diritti media e marketing. (ITALPRESS).