I tre codini

Sono rimasti in 3, sono più sexy che mai: sono i codini del calcio

Il primo codino dei 3 è il numero Uno, assoluto: Zlatan Ibrahimovic, Ibra, per tutti. Sguardo da guerriero, a torso nudo, sul campo, col suo codino sempre ben curato, sembra un Samurai d’altri tempi, pronto a combattere per la vita, contro tutto e tutti, sguainando a tempo debito la spada dei suoi gol, portando così il suo esercito alla vittoria sul nemico. Ibra e il suo codino, fuorimoda perché anticipatori di una nuova moda, fuori dal coro, fuori dalle convenzioni, fuori dalle consuetudini e dalle abitudini. Per essere il numero Uno dei codini occorre essere come lui: sempre in anticipo sui tempi, sempre in anticipo sui difensori.

LaPresse/EFE

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Il secondo codino in classifica è quello di Gareth Bale. Quando giocava nel Tottenham non era così bello, e soprattutto non aveva fascino. La sua avventura in terra spagnola lo ha reso molto più attento al look  e alle sfumature che fanno tanto personaggio. Ecco quindi spuntare un bel codino curato, bitonale, dalle chiare influenze giappo. E con questo codino Bale assume personalità, fascino, stile, diventando così, in breve tempo, uno dei giocatori più seducenti della Liga.

LaPresse/Daniele Badolato

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Il terzo codino è quello del rivoluzionario e tempestoso Osvaldo, l’ombroso Pablo che ha girato più squadre che donne, e non è che a donne si sia risparmiato, o almeno così “dicono”. La sua somiglianza con Johnny Deep, specialmente quando indossa gli occhiali, è impressionante, e apporta al suo codino un “extra-time” di seduzione, casomai non ce ne fosse già abbastanza. L’accoppiata italo-argentino unita all’accoppiata rissoso-talentuoso fanno di OsvalDepp un codino che, anche se terzo nella nostra classifica, può risultare letale per chi dovesse incontrarne il fascino sulla propria strada.

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