Sabato 3 Dicembre

F1, Toto Wolff rivela: “domenica mattina nuovo meeting per discutere delle Qualifiche”

LaPresse/Photo4

Continua a tenere banco la polemica che riguarda il format di qualifiche, Toto Wolff rivela che ci sarà un nuovo meeting domenica mattina

La stagione 2016 di F1 è iniziata regalando tante emozioni ma creando anche tante polemiche. Motivo principale di dissapori e caos è il nuovo format di qualifiche, capace di eliminare quella componente di pathos e adrenalina insita nell’evento clou del giorno precedente alla gara.

LaPresse/Photo4

LaPresse/Photo4

Dopo le infinite polemiche, ai piani alti si è deciso di mantenere anche nel Gp del Bahrain il nuovo format, scelta non condivisa dalla maggior parte delle scuderie e, soprattutto, dai piloti. Come se non bastasse, domenica mattina si terrà un ulteriore meeting tra i i team, il presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile Jean Todt e Bernie Ecclestone che parleranno faccia a faccia per capire criticità e lacune del nuovo format di qualifiche. A rivelarlo è il team principal della Mercedes, Toto Wolff: “domenica ci sarà una riunione tra le parti interessate, perché, per la prima volta, riusciranno a incontrarsi. Secondo me questo sabato le Qualifiche saranno sulla falsariga di quelle di Melbourne. Vedremo quali saranno le conseguenze e se la FIA deciderà di intervenire cambiando le cose. In Australia ci siamo resi conto che la situazione non andava affatto bene. Così abbiamo cercato di dare un nostro parere riguardo le Qualifiche, ma non siamo noi che abbiamo il potere di cambiare le regole” ha proseguito Wolff.

LaPresse/Photo4

LaPresse/Photo4

C’è stata un po’ di confusione, ma poi devi accettare quanto è stato deciso. Penso che una soluzione di compromesso fosse fattibile, ma questa non è stata condivisa in pieno da tutti i team. Noi abbiamo sostenuto questo compromesso – la Q1 e la Q2 a eliminazione, ma non la Q3, uguale al 2015 – perché abbiamo pensato che fosse meno nocivo del format utilizzato a Melbourne, ma alcuni team hanno votato contro per far capire che nessuna di queste soluzioni era ritenuta accettabile“.