Sabato 10 Dicembre

F1: la crisi di Emerson Fittipaldi

lapresse/Photo4

Il pilota brasiliano Emerson Fittipaldi è in crisi, ma siamo sicuri che rinascerà, velocemente

Nel 1970 in Brasile c’era la dittatura militare, in Europa andava di moda il movimento hippy, Emerson Fittipaldi vinceva il suo primo Gran Premio di Formula 1 a Watkins Glen. Quarantasei anni dopo, in Brasile c’è la democrazia, hippy-yuppie e jappy sono scomparsi, Emerson Fittipaldi è nei guai finanziari. E a noi un po’ spiace.

Lapresse/Photo 4

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Sì, perché Emerson “Emmo” Fittipaldi ci è sempre stato simpatico. Grandi e folti basettoni a incorniciargli il volto, capello lungo sulle spalle, occhiali alla Franco Califano sempre calati sugli occhi, Emmo è sempre stato quello che la Formula 1 ha rappresentato per lungo tempo: stile, coraggio, viaggio. Oggi Emmo pare essere un po’ in crisi, e al 2 volte campione del mondo sono stati pignorati alcuni trofei vinti nel corso della carriera e alcune sue auto con cui trionfò in gara.

DPPI/lapresse

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Ma noi siamo sicuri che sia solo una cosa passeggera. Emmo risorgerà. Del resto, Fittipaldi è l’unico (o uno dei pochissimi) piloti ad essersi ritirato dalla Formula 1 per passare alla categoria Indy degli ovali, mantenendo intatta la sua voglia di correre e di vincere. Fittipaldi è uno che corre veloce, che sa come si guida, tanto che Luca di Montezemolo aveva ai tempi (anni 70) coniato per lui la definizione di “vittoria alla Fittipaldi”. Emerson avrà pure qualche guaio, oggi, ma è uno che ha sempre visto lungo, quindi ce la farà.

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Per avere un’idea di quanto Emmo sia intelligente e perspicace, sentite queste sue parole rubate ad un’intervista del 1995: “il regolamento della Formula Indy è molto migliore di quello della Formula 1. Lo si capisce chiaramente dalla spettacolarità delle gare. In Formula 1 la gente si addormenta davanti allo schermo, in Formula Indy le gare sono combattute e avvincenti fino alla bandiera scacchi. E molte volte anche oltre! È un peccato pensare a quanto si sia perso in Formula 1 a livello di spettacolo a causa di scelte e regolamenti suicidi, che hanno provocato un insensato aumento dei costi.” Ecco, Emmo è così. Nel 1995 diceva le cose che qualcuno inizia a pensare nel 2016. Siamo quindi sicuri che risalirà a tutta velocità la china di questa defaillance economica. E tornerà ad essere il nostro Emmo preferito!