Domenica 4 Dicembre

F1 – Hamilton: “perdere non fa per me, amo la musica e Dalì. Rossi? Spero di essere come lui”

Lapresse/Reuters

Alla vigilia del week-end di Shanghai, Lewis Hamilton si racconta ai microfoni di Motorsport.com parlando di tutto, dai suoi hobbies al suo futuro

Terzo appuntamento stagionale del Mondiale di Formula 1. Dopo i successi di Nico Rosberg in Australia e Bahrain, il circus sbarca in Cina per il Gp di Shanghai, dove la Ferrari proverà a mettere in difficoltà le Mercedes di Nico Rosberg e Lewis Hamilton apparse imprendibili in questo avvio di stagione. Subito problemi per il campione del mondo in carica: Hamilton infatti sarà costretto a partire cinque posizioni indietro in griglia a causa della sostituzione del cambio danneggiato in Bahrain, inconveniente che lo obbligherà ad una gara di rimonta.

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Il Mondiale rischia di sfuggirgli di mano ma Lewis, ai microfoni di Motorsport.com, non sembra prendere in considerazione questa situazione: “perdere non è contemplato, non mi soffermo mai a pensare sulla possibilità di perdere un titolo”. La Formula 1 è cambiata, ma Hamilton sembra preferire quella del passato: “non è sicuramente la Formula 1 che sognavo quand’ero bambino. Stavo guardando Rush l’altro giorno. Quello è il genere di vetture che sognavo di guidare, adoro queste gomme enormi, la leva del cambio, staccare la mano per cambiare, ma anche il fattore-paura, il non sapere cosa sarebbe successo. Non ho mai desiderato di essere come qualcuno del passato, forse un giorno ci sarà qualcuno come me, ma non c’è nessuno come James Hunt, o come Niki Lauda, o come Jackie Stewart. Per quanto mi riguarda mi sento me stesso”.

LaPresse/Xinhua

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Oltre alle quattro ruote, Lewis Hamilton ha tanti altri hobbies tra cui la musica, la moda e, da poco, anche l’arte: “l’anno scorso non ho smesso di fare musica, sono semplicemente stato più “sotto coperta”, ed è il motivo per cui ora magari si vedrà di più. La moda mi appassiona da molto tempo, uso un po’ più del mio tempo per andare agli eventi di moda. Non sono molto distratto da quello che dicono di me anche perché so che non conta nulla. Ci sono molti addetti ai lavori che ti dicono: ‘Puoi essere solo un pilota di F.1, questa è l’unica cosa che puoi fare, Non puoi avere nessun altro hobby’. Beh, non è vero. Possiamo avere tutti gli hobby che vogliamo, essere bravi a fare quello che vogliamo. Sono bravo nella musica, negli altri sport, ho tanti interessi e mi piace coltivarli. L’arte? Non è un hobby nuovissimo, ho acquistato la mia prima opera d’arte cinque anni fa. Un Salvador Dalì, il mio artista preferito. L’arte non è facile, bisogna prima imparare bene, così ho studiato un po’ e Dalì è diventato uno dei miei artisti preferiti“.

LaPresse/EFE

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Il futuro è chiaro nella mente di Hamilton: “ci sto pensando molto. In generale penso al contratto di tre anni attuale, e spero di averne un altro da tre o quattro anni. Da quando sono arrivato in Formula 1 la mia intenzione è stata quella di non restare in altri ruoli. Considerando però che questo sport è stato la mia vita per vent’anni, posso solo immaginare che non sarà un cambiamento da poco. Forse il primo anno, dopo aver smesso, avrò delle crisi d’astinenza, vorrò tornare a guidare, o forse il desiderio sparirà per sempre. L’obiettivo, per ogni atleta, è di smettere quando si è ancora al top, ma è difficile trovare il momento giusto, è un gioco d’azzardo. Dici ‘ancora un anno, ancora un anno’ e quando te ne vai… fai schifo. Andarmene al top sarebbe eccezionale, ma non è facile. Valentino Rossi? E’ probabilmente ancora uno dei piloti più forti, penso che abbia ancora quello che serve. Penso che stia cercando di tornare a vincere per poi dire ‘basta’. Di sicuro ha ancora la possibilità di farlo: spero di essere in una posizione simile alla fine della mia carriera”.