Venerdi 9 Dicembre

F1, Grosjean punge la critica: “venire in Haas un suicidio? Credo si siano sbagliati”

LaPresse/Photo4

Il pilota francese commenta con entusiasmo la scelta di accettare la corte del Team Haas, non lesinando una stoccata ai critici

Un inizio di stagione con i fiocchi quello che sta vivendo Romain Grosjean con il Team Haas. Il pilota francese ha stupito tutti nei primi due Gran Premi in Australia e Bahrain, conquistando un sesto e un quinto posto che al momento gli valgono un piazzamento niente male nella classifica mondiale, dove precede nientemeno che Sebastian Vettel.

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Dicevano sarebbe stato un suicidio professionale, penso si siano sbagliati. Mi dispiace ragazzi” commenta Grosjean durante un’intervista a Motorsport.com. “Sono davvero soddisfatto, devo ringraziare la Total, la Renault e tutti i ragazzi che ad Enstone mi hanno aiutato quando ero in Lotus, ma ho preso la mia decisione. Ho creduto subito in questo progetto, ho visto abbastanza per ritenere che nel giro di pochi anni sarebbe stato positivo. E mi ha permesso di crescere in un ambiente diverso, dove mi hanno davvero accolto bene. Cercavano con forza un pilota di esperienza, hanno contato su di me e questo riempie di fiducia, è molto bello.

LaPresse/Reuters

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Dove può arrivare la Haas in questo campionato? È chiaro che rispetto ai team più importanti noi siamo piccoli – continua Grosjean – ci proviamo. Gunther Steiner sta lavorando per consentirci di avere gli aggiornamenti che occorrono. Però nel team c’è gente sveglia e si ha chiara la direzione da seguire. Cosa accadrà in Cina? Fin qui siamo stati bravi nella gestione del retrotreno e la pista cinese è molto dura con le gomme anteriori, dovremo lavorare molto in quella direzione. Anche tenendo conto che gli altri hanno dati di bilanciamento meccanico che noi, essendo all’esordio, non avremo“.