Lunedi 5 Dicembre

F1, delusione e amarezza in casa Ferrari: pro e contro di un preoccupante inizio di stagione

LaPresse/Photo4

Il secondo posto di Raikkonen non maschera tutti i problemi della Ferrari che dovrà iniziare la risalita fin dalla gara di Shanghai

E’ un bilancio non proprio positivo quello che traccia la Ferrari al termine del Gp del Bahrain. Se Kimi Raikkonen è riuscito a mettersi in tasca un ottimo secondo posto, ciò che lascia perplessi all’interno del team di Maranello è il ritiro di Sebastian Vettel, costretto ad alzare bandiera bianca a causa del cedimento del propulsore durante il giro di formazione.

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La mia gara è durata davvero poco, non ho nemmeno sudato” commenta con delusione il pilota tedesco subito dopo la gara. La situazione comincia a farsi difficile, la Mercedes continua a volare con Nico Rosberg, autore di un fantastico bis, e con Lewis Hamilton che, nonostante mille inconvenienti, riesce a salire regolarmente sul podio. I punti di distanza tra le due scuderie cominciano ad essere tanti, dopo la gara di Al Sakhir sono cinquanta quelli di distacco nella classifica Costruttori. A questo si aggiunge che il primo driver della Scuderia nella classifica piloti è quarto, Kimi Raikkonen, a trentadue punti dal leader Nico Rosberg. A causare il ritiro di Vettel dovrebbe essere stata una valvola della power unit svela Maurizio Arrivabene, problema che obbligherà la Ferrari ad utilizzare il secondo motore della stagione già alla terza gara, quando ancora ne mancano diciannove alla conclusione.

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Il futuro della scuderia del Cavallino, però, non è tutto nero come potrebbe sembrare, la velocità è buona e il fatto di tenere dietro una Mercedes non può essere dimenticato. La rimonta di Raikkonen dopo la brutta partenza (“gli è scivolato un po’ il dito nel momento cruciale – ha spiegato Arrivabene – e ha fatto slittare le gomme posteriori più del dovuto”) sottolinea come il potenziale della Ferrari sia buono, elemento che lascia ben sperare in vista del futuro. “Kimi ha disputato una gara fantastica, al punto da far nascere qualche rimpianto nel vedere che a pochi giri dal termine era vicino a Rosberg. Senza il problema al via, chissà…” continua Arrivabene, masticando amaro anche in considerazione del problema al via di Vettel. La situazione va migliorata, le prossime due settimane serviranno per riordinare le idee e presentarsi a Shanghai con la giusta voglia di rivalsa. Di tempo per recuperare ce n’è eccome, ma non sono più ammessi passi falsi, la Mercedes continua a volare e non ha nessuna voglia di rallentare.