Domenica 4 Dicembre

Evra, che schiaffo all’Inter! Nuovo retroscena sullo Scudetto della Juventus

LaPresse/Daniele Badolato

Patrice Evra, difensore della Juventus, svela quanto accaduto dopo la gara con il Sassuolo: il discorso del francese di certo non farà piacere all’Inter

LaPresse/Daniele Badolato

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Evra-Juventus, retroscena di un trionfo – “Ragazzi, voi pensate che sia normale che stiamo buttando così un campionato in cui ai primi posti ci sono Fiorentina e Inter? Con tutto il rispetto per queste due squadre, penso che noi non ci rendiamo conto di questo. Adesso basta con le scuse sulla maglia troppo pesante per i giovani o per i nuovi arrivati”. Il retroscena è succulento e arriva direttamente da Patrice Evra. La sconfitta con il Sassuolo del 28 ottobre ha rappresentato la svolta della stagione della Juventus: da allora la marcia bianconera è partita inarrestabile fino alla conquista del quinto Scudetto consecutivo.

LaPresse/Marco Alpozzi

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Evra, svolta bianconera a Sassuolo – Quanto accaduto nello spogliatoio di Reggio Emilia lo svela Evra nel corso di un’intervista esclusiva a TuttoSport: “C’e stato un incontro tra di noi, io e Buffon abbiamo preso la parola. Ho chiesto ai compagni se sarebbe stato normale buttare il campionato in questo modo, con tutto il rispetto per la Fiorentina e l’Inter, allora al comando. Non ci rendevamo conto della situazione. E io ho chiesto di smetterla con le scuse: basta parlare di maglia troppo pesante, l’ho detto ai nuovi, ai giovani e pure ai vecchi. Contava solo la testa: da quel momento in poi sarebbe stato necessario correre e rispettare la maglia. Perché quando giochi nella Juve, Io fai per vincere il campionato. E cosi la prossima stagione l’obiettivo sarà conquistare la Champions dopo quello che è successo negli ultimi due anni.

LaPresse/Daniele Badolato

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Evra, discorso con vista Champions – “E’ una questione di orgoglio: abbiamo – prosegue Evra come riportato da TuttoSport fatto il nostro lavoro, un bel lavoro e ora dobbiamo proseguire, perché quando giochi nella Juve è normale vincere. Se arrivi secondo ti criticano, chi gioca per la Juve deve vincere. I tifosi bianconeri hanno sofferto tanto e io non volevo vendere sogni, ma credevo nei miei compagni che hanno qualità enormi, oltre a un presidente perfetto. Era solo una questione mentale: se ci mettiamo in testa di essere i più forti in Europa, possiamo diventarlo. Costruiamo qualcosa di solido. Dopo aver giocato una finale ed essere usciti agli ottavi, il prossimo sarà un anno importante per la Juve. Noi siamo una macchina da guerra e vogliamo vincere tutte le partite. E Allegri lavora già per essere al top in Champions”.