Sabato 10 Dicembre

Doping e Tennis: Roger Federer sempre più intransigente

LaPresse/ Adam Davy/PA Wire

Necessità urgente di controlli più frequenti

Roger Federer è da tempo ormai gran sostenitore di controlli anti-doping più frequenti rispetto a quanto visto fino ad ora. “Maggiore è la posta in palio maggiori devono essere i controlli; penso definitivamente che si stia procedendo nella giusta direzione rispetto al passato; Probabilmente tra 50 anni qualcuno dirà ‘ci devono essere più controlli ma ad un certo punto pensi se vuoi davvero puoi essere controllato quattro volte in un giorno” ha dichiarato Federer la scorsa settimana a Miami.
Non lascia nulla al caso la determinazione di Federer riguardo alla questione doping sino a proporre la conservazione di test e provette per almeno 10 anni e suggerendo la possibilità di attuare  punizioni retroattive. “Sono un grande sostenitore di questo”.
Non voglio credere che ci siano persone disposte ad imbrogliare ma vorrei assicurare più controlli per garantire la pulizia di questo bellissimo sport”.

LaPresse/REUTERS

LaPresse/REUTERS

Il numero uno al mondo Novak Djokovic non è dello stesso avviso come dichiarò in passato: “Credo che siamo testati a sufficienza – ha detto – non abbiamo mai avuto grossi problemi di doping. Durante la stagione è facile trovarci, siamo ai tornei in giro tutto l’anno. Nei pochi giorni in cui siamo a casa invece dobbiamo essere sempre reperibili e se per due volte non ci siamo veniamo sospesi, mi sembra troppo”.
Rafa Nadal non ha dubbi che il tennis sia uno sport pulito: “Tutto il mondo lo vuole e abbiamo un buon programma anti-doping. Non ho mai avuto dubbi sul fatto che il mio avversario potesse non essere pulito. L’unica cosa che l’ITF o l’ATP dovrebbero fare è rendere i controlli pubblici. Io non ricordo quanti ne ho fatti, ma in questo modo tutto il mondo potrebbe dire se sono molti o pochi. Se sono 10 o 15 o 30 non importa, l’importante è che si sappia”.
Negare che esista il doping al giorno d’oggi equivarrebbe ad ignorare il problema e a legittimarne l’uso. Bisogna invece educare sin da piccoli e trasmettere  i valori principali di chi fa e ama qualsiasi sport. E’ giusto combatterlo ma ancora meglio è prevenirlo per garantire che qualsiasi attività sportiva sia sempre sana e pulita, educando i più piccini con il giusto impegno etico cercando di divulgare sempre i  valori fondamentali che lo sport ci regala: socializzazione, confronto e rispetto reciproco.