Lunedi 5 Dicembre

DNA Juventus: le scelte che differenziano la società bianconera da tutte le altre

LaPresse/Daniele Badolato

DNA Juventus: le caratteristiche della prima in classifica

Il DNA della Juventus campione d’Italia si spiega benissimo con alcune scelte che hanno caratterizzato, e stanno differenziando, la società bianconera da tutte le altre di serie A.

LaPresse/Daniele Badolato

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Quando la squadra era al vertice, e complice una mossa che solo il tempo dirà se azzeccata o meno, la dirigenza juventina vide l’allenatore della rinascita lasciare le sponde bianconere; senza perdersi d’animo, in poco tempo, quadruplicò gli addii, salutando con Conte anche Tevez, Pirlo e Vidal. Un po’ come se al Milan di Sacchi toglieste d’un colpo lo stesso Sacchi in compagnia di Gullit, Rjikaard e Van Basten. Questo è lo stile Juve, questo il carattere bianconero, questa la storia della Signora che vive a Torino. Quelli arrivati si mischiano a quelli che già erano lì, e tutti insieme si ricostruisce, partendo da zero, dimenticando, volutamente, tutto quello fatto e vinto sino a quel giorno, e non dimenticando, volutamente, che solo così si può risorgere e ritornare a vincere, ancora e ancora e ancora. Allenatore e società sempre uniti, fronte unico. Allenatore e società che nelle difficoltà si stringono a corte, come nell’inno di Mameli. Allenatore e società che in questi giorni stanno già lavorando alacremente su quel progetto troppe volte sfuggito, e che è arrivato il momento di andare a conquistare. Questo è il DNA Juve, unico, vincente, splendente.