Lunedi 5 Dicembre

Delio Rossi attacca Lotito: parole al veleno dell’ex allenatore della Lazio

LaPresse/Marco Rosi

L’ex allenatore della Lazio Delio Rossi analizza il difficile momento biancoceleste e punta il dito contro il patron Claudio Lotito

LaPresse/Cafaro Gerardo

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Delio Rossi contro Lotito – “Ci sono due possibilità per uscire da questo momento: o Lotito fa una grande squadra o vende la società”. Cosi’ l’ex tecnico della Lazio Delio Rossi ai microfoni di Radiosei.Vedendo le partite della Lazio, la sensazione è che mentre lo scorso anno questa squadra giocava con unione, voglia e fede, quest’anno si è alterato qualche rapporto all’interno – ha detto il 55enne allenatore riminese – Quello che prima era un punto forte, poi è diventato un punto debole. Se la società non ha ritenuto di fare cambi prima vuol dire che o non li ha visti o li ha sottovalutati. Cambiare allenatore è sempre una sconfitta, vuol dire aver fatto delle scelte per poi rinnegarle. Vedendo come giocava la squadra di Pioli, il motivo della crisi andava ricercato in qualcosa di non tecnico e tattico. All’interno dello spogliatoio ci sono delle dinamiche particolari che all’esterno non si comprendono“.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Da Felipe Anderson a Keita “Conoscendo l’ambiente Lazio e sapendo di questa situazione, se ne esce solo in due maniere. O fai una squadra importante che gioca bene a calcio e che può ravvicinare l’ambiente, fermo restando che ormai credo che la spaccatura non sia risolvibile, o vendi la società – prosegue Rossi – La squadra si costruisce con un asse centrale forte, un attimo portiere, un difensore centrale di spessore, un metodista ed una grande punta. La Lazio ha fatto male nella costruzione della struttura. Ripartire vuol dire migliorare in questi ruoli: serve almeno un grande centrale ed una grande punta”. Una battuta, infine, su Felipe Anderson: “Questo ragazzo ha una grande qualità, ma non è costante. Bisogna vedere per quale motivo è discontinuo, bisogna trovare la chiave giusta. Con un’offerta importante potrei anche farne a meno, ma lui e Keita sono comunque calciatori che hanno qualcosa di diverso”. (ITALPRESS).