Dal legno alla grafite: i 10 tennisti più forti di sempre [FOTO]

  • 2002 -  Agassi è stato tra le icone più forti degli Anni 90, è uno dei 7 giocatori che nella loro carriera sono riusciti a vincere tutti e 4 i titoli dello Slam Andre Agassi ha conquistato in tutto 60 titoli Atp e 8 Slam, per premi complessivi di trentuno milioni di dollari .E’ una storia di salite e rovinose discese ma anche di grandi successi. Piantato sulla riga di fondo nessuno aveva il senso dell’anticipo come lo aveva Andre Agassi. Dotato di coordinazione e velocità, quando Agassi imprime i suoi ritmi di gioco e mette i piedi dentro al campo crea le condizioni ideali per esprimere il suo tennis.  VIncitore al Foro Italico nel 2002 contro Tommy Haas (GER)
  • Boris Becker, nato nell'allora Germania Ovest il 22 novembre 1967, ha iniziato a giocare a tennis a cinque anni. Tedesco dal fisico statuario, rosso di capelli, la carnagione bianca Becker ha vinto 49 titoli nel singolare (di cui 6 nel grande slam) e 15 nel doppio in 14 differenti . Becker ha disputato 927 incontri da professionista vincendone 713 e  ed è stato numero uno del mondo per 12 settimane; 
Tennis pratico e bello,  serve & volley classico e d’attacco che non lasciava spazio a lunghi scambii oltre a un . Soprannominato  ”“Boom Boom” (servizio e a un dritto potentissimi) attualmente è impegnato tra il lavoro imprenditoriale, gli scacchi e il poker.  Dal 2013 è tornato in pista come personal coach di un altro grande campione come Novak Djokovic.
  • Pete Sampras, figlio di emigrati greci, ha ottenuto 7 vittorie a Wimbledon, 14 titoli dello Slam. Modello per i campionissimi degli anni seguenti come Roger Federer e Novak Djokovic È l’unico tennista a terminare 6 stagioni di fila in vetta alla prima posizione del ranking. ll fuoriclasse americano ha segnato gli anni ’90 del tennis con il suo magistrale serve & volley e il suo gioco spumeggiante. Sampras ha fatto sognare milioni di appassionati con il suo gioco aggressivo e delicato al tempo stesso. Il suo servizio viaggiava spesso oltre i 215 km orari, tanto che fu soprannominato
  • Bjorn Borg nato in Svezia il 6 giugno 1956 è considerato uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi. Diciassettenne,  arriva in finale a Montecarlo e da quel momento avvia una carriera travolgente: 64 tornei vinti, 11 slam. La sua storia controversa fuori dal rettangolo di gioco, condita da fallimenti economici e sentimentali, ma anche da grandi conquiste ed affermazioni, ne fanno, da sempre, una leggenda di questo sport. Oltre ai rivali storici come Dalle  grandi doti atletiche e colpi da fondo campo molto violenti, profondi e precisi è stato uno dei giocatori più tenaci di sempre; faceva molto affidamento sulla tenuta fisica e sulla costanza nel palleggio per indurre l'avversario all'errore.  Rovescio a due mani all'epoca giudicato estremamente inelegante insieme a Jimmy Connors fu il u il primo a colpire la palla con il colpo diritto dal basso verso l'alto, conferendole il cosiddetto effetto in Top-spin mediante rotazione del polso.  fu tra i primi a scendere in campo con polsini e fascetta tergisudore di spugna “griffate”. Il ritiro a soli 26 anni.
  • Guillermo Vilas ha vinto un totale di 920 incontri su 1201 disputati. Attualmente risulta al quarto posto della classifica dei tennisti con il maggior numero di vittorie dopo Connors (1243), Lendl (1071) e recentemente è stato superato anche da Federer. Negli anni settanta  raggiunge l’apice della sua carriera e nel 1977 mette la sua firma  vincendo l’accoppiata Roland Garros-Us Open. Vilas amava giocare da fondo campo scendendo molto raramente a rete e privilegiava i colpi di rimbalzo; giocatore mancino, abilissimo sulla terra rossa si differenziava tuttavia dalla maggior parte dei regolaristi per il suo uso del rovescio ad una sola mano . Playboy dalle mille facce si ricorda la rocambolesca e romantica fuga d’amore con la giovane ed irrequieta Carolina di Monaco.
  • Ivan Lendl nato in Cecoslovacchia nel 1960 è  il giocatore rimasto al primo posto del ranking per il maggior numero di settimane (270), superando il precedente record di Connors. Scrupoloso raramente in campo si era soliti vederlo sorridere o avere un atteggiamento calmo e rilassato.  Giocatore  aggressivo da fondocampo,palleggio pressante e diritto devastante . Spesso era nervoso e nella maggior parte dei casi, anche il pubblico dava segni di insofferenza nei suoi confronti, in un odio reciproco. Lendl  Aveva l'abitudine di cambiare racchetta ad ogni cambio palle, Brutto e antipatico “Questo campione ha compensato con il rigore e la determinazione quel pizzico di talento in meno che una natura, comunque generosa, gli ha messo a disposizione “(rino tommasi)
  • Ilie Năstase  è stato un tennista rumeno vincitore degli US Open e del Roland Garros ed ex numero 1 del ranking del tennis mondiale. Giocatore destro dotato di forza fisica, Năstase venne definito giocatore a tutto campo. Si caratterizzò per lo straordinario talento tecnico e la grande fantasia di gioco. Lo stesso Björn Borg dichiarò che gli riusciva difficile contrastarlo perché non sapeva mai cosa potesse fare. Aggressivo, clownesco, scorretto, assolutamente adorabile. Aveva tutti i colpi anche quelli di testa.
  • Jimmy Connors .  Nel corso della carriera ha vinto otto tornei di singolare del Grande Slam (arrivando per altre sette volte in finale). Con 20 anni di carriera  Jimmy è stato il primo campione “anticonvenzionale” nella storia di questo sport. Mancino e giocatore d’attacco da fondo campo,  era famoso per il rovescio a due mani il suo colpo  e per la straordinaria risposta al servizio. Il suo stile era basato su un gioco tutto di anticipo, con colpi piatti pesantissimi e senza rotazione. Micidiale, aggressivo viveva di rivalità e si nutriva  di agonismo, “Ha sempre dovuto odiare gli avversari per dare il meglio” Una volta al Roland Garros vs Chang vide due spettatori abbandonare lo stadio:
  • John McEnroe, mancino conosciuto come il “genio”, è stato numero 1 del mondo per quattro anni di seguito dal 1981 al 1984. È stato anche definito da molti il miglior giocatore di doppio della storia del tennis  molti il miglior giocatore mancino naturale, fu protagonista sulla scena del tennis mondiale a cavallo degli anni ‘70-80. Era in grado di mascherare al meglio la direzione del servizio e di rendere estremamente difficoltosa la risposta degli avversari. Con un gioco fatto di tecnica sopraffina, serve and volley e sceneggiate impareggiabili con gli arbitri era un giocatore d'attacco. Dal legno alla grafite McEnroe ha dominato il mondo del tennis risultando l'ultimo numero 1 delle racchette di legno e il primo numero con le racchette in grafite.
/

Nessuna palla è uguale a quella che la precede. Nessun colpo è identico a un altro. Ecco i chi sono i tennisti più forti nella storia del tennis

Sono cresciuto giocando a tennis negli anni ’80 e ’90, in un periodo dove il grande interesse verso questa disciplina cresceva notevolmente non solo in Italia ma in tutto il mondo. Mi sono innamorato di questo sport da piccolo quando presi in mano le vecchie racchette in legno di mio padre e l’odore del tubo di palline aperto sprigionava una piacevole energia; le palline mi seguivano ovunque, rotolavano in casa e le trovavi sotto letto,  nel bagagliaio o sotto il sedile dell’auto.

IMG_1721-copiaIl tennis e le sue tradizioni, i codici, i  riti di una disciplina di fonte nobile  erano ancora concetti lontani da me, intuivo solamente  l’etica di uno sport signorile, sano ed estremamente affascinante d’altronde  “non ci vuole niente di più di una racchetta e di un cuore per praticarlo. Questo è ciò che fa grande uno sport come il tennis. E’ una grande prova di democrazia in azione. Non importa quanto denaro tu abbia. Siamo soltanto tu e io” (Pancho Segura).

Thomas Muster non era un tennista dotato di particolare tecnica ma l'agonismo e l'incrollabile forza di volontà lo portarono fino al primo posto delle classifiche mondiali. Nel marzo 1989 era arrivato in finale a Miami contro Ivan Lendl ma la sera della finale, mentre prendeva la sua attrezzatura dalla macchina, un guidatore ubriaco lo investì. Il suo ginocchio fu seriamente compromesso e secondo alcuni dottori non avrebbe più potuto giocare a tennis a livelli agonistici ma lui, in cinque mesi e mezzo, tornò a giocare e vinse.

Thomas Muster

 Questo lo intuii mentre  provavo in salotto ad imitare movenze, colpi e stili dei miei tennisti preferiti (Thomas Muster, Michael Chang, Boris Becker, Goran Ivanisevic, Stefan Edberg, Evgenij Kafel’nikov, Sergi Bruguera, Andrea Gaudenzi, Gustavo Kuerten)  mio padre mi narrava, quasi con  orgoglio, storie e aneddoti suggestivi di atleti  che attualmente vengono definite leggende del Tennis e che pian pian ho avuto il piacere di conoscere e approfondire : Björn Borg, uomo di  ghiaccio venuto dal nord, John McEnroe genio e sregolatezza, Ken Rosewall, Rod Laver campione che è riuscito a conquistare  il Grande Slam per ben due volte, Yannick Noah primo tennista con i dread e vero sex symbol francese,  il mancino aggressivo di  Jimmy Connors, l’argentino Vilas e il rumeno Ilie Nastase, il sorriso triste di Gerulaitis e i nostri  Panatta, Bertolucci e Pietrangeli.  Si iniziva a delineare quello scontro generazionale di un Tennis diverso ma sempre emozionante. Diverso perchè il mutamento era evidente. L’ evoluzione tecnica del gioco era già cambiato negli anni 70, le impugnature erano cambiate, il modo di allenarsi stava cambiando ed infine anche il tennis stava cambiando.

Micheal Chang "il Predestinato". Pur essendo statunitense, Chang è stato l’ambasciatore del tennis asiatico. Nel 1989 più giovane giocatore di tennis ad aver vinto il torneo parigino (17 anni e poco più di tre mesi) Si ricorda la battuta dal basso contro Lendl; fu lui a introdurre la consuetudine, tuttora diffusa tra i tennisti, di mangiare banane nelle pause tra un gioco e l'altro, per prevenire i crampi tramite l'assunzione di potassio

Micheal Chang

La rivoluzione  iniziava proprio  negli anni ’80 quando al legno le case produttrici di racchette iniziarono a preferire l’alluminio prima e,  grafite  e carbonio in seguito con un piatto corde più grande; innovazioni che hanno modificato anche il modo di impugnare la racchetta e la posizione dei giocatori sul diritto.

Se il tennis attuale è diventato così spettacolare e abbiamo potuto ammirare le prodezze di Sampras e Agassi prima e di Nadal, Federer e Djokovic dopo, bisogna ringraziare almeno in parte  la tecnologia e la continua ricerca sui materiali che hanno modificato profondamente il modo di giocare a tennis  dal principiante al professionista ATP; lasciamo quindi spazio all’ immaginazione e a soggetive  ipotesi cosa sarebbe successo al tennis in campo di evoluzione tecnica e di gioco se le racchette non fossero mai cambiate. Questo non lo sapremo mai. Così come assegnare  il titolo di più grande tennista di tutti i tempi non è calcolabile anzi  bisognerebbe essere prudenti prima di stilare classifiche azzardate: è come fare un confronto calcistico tra Pelè, Maradona e Messi. Questo vale non solo in queste discipline bensì nella maggior parte degli sport.

Goran Ivanisevic mancino carattere lunatico e soprannominato "Cavallo Pazzo" per la capacità di perdere partite già vinte. Nel 2001 Ivanisevic divenne così il giocatore di classifica più bassa (n.125) e l’unica wild card della storia di Wimbledon a vincere il prestigioso torneo britannico.

Goran Ivanisevic

 Quando pensiamo al tennis di una volta, ci vengono in mente tennisti proiettati a rete, con rovesci tagliati, serve and volley, scambi relativamente brevi, rovesci ad una mano, più stilosi  rispetto ad un gioco di oggi  atletico,  potente e più veloce; difficile, quindi,  è realizzare una classificai dei 10 tennisti più forti di sempre I motivi sono abbastanza evidenti: evoluzione del gioco, dei materiali, degli atleti, dei metodi di allenamento ecc.  Ci atterremo quindi  solo ai  titoli “singolari” e alle  vittorie conseguite nei diversi circuiti internazionali  evidenziando le caratteristiche principali di ognuno volendo escludere da quest’elenco i già citati  Federer, Djokovic e Nadal, che come tutti noi sappiamo e conosciamo bene,  entreranno di  diritto nell’ Olimpo del Tennis mondiale. Realizzare una classifica dei 10 Tennisti più forti di sempre nel modo più obiettivo è  quello di menzionare   i giocatori con più vittorie nella storia del tennis; le statistiche sono un dato oggettivo ed inconfuntabili,  pertanto ritrarre accuratamente tutti gli atleti più forti di sempre nel tennis è compito molto arduo e complesso così come i momenti della nostra vita  “Nessuna palla è uguale a quella che la precede. Nessun colpo è identico a un altro. Ogni volta che ti prepari a riceverne uno devi quindi valutare, in una frazione di secondo, la traiettoria e la velocità della palla e decidere come, con quanta potenza e dove cercare di ribattere“.
(Rafael Nadal)

Nella Fotogallery sottostate ecco i 10 tennisti piu forti nella storia del tennis mondiale

FotoGallery