Sabato 3 Dicembre

Dal colorificio a San Siro, Murillo racconta la ‘sua’ Inter: “ma senza Champions…”

LaPresse/Spada

Prima stagione all’Inter ma idee chiare: Murillo racconta il suo arrivo in Italia ma fa preoccupare i tifosi nerazzurri per il futuro

LaPresse/Spada

LaPresse/Spada

E’ sicuramente una delle sorprese più belle del nostro campionato. Per un difensore straniero, sudamericano poi, non è mai facile adattarsi al calcio italiano, ma Jeison Murillo ha dimostrato di aver capito in fretta come funziona la nostra Serie A. “Ad otto anni ho partecipato ad Inter Campus, ed ora mi sento ancora più orgoglioso di indossare questa maglia. Giocavo a piedi nudi per strada: all’inizio giocavo in porta, poi mi hanno spostato in difesa e da lì non mi sono più mosso. Grazie al colorificio di mio padre, io e mio fratello abbiamo potuto realizzare un sogno: a 9 anni mi regalarono le prime scarpe da calcio”. A cuore aperto, il difensore dell’Inter Murillo si racconta nel corso di un’intervista pubblicata quest’oggi da ‘La Stampa’.

LaPresse/Spada

LaPresse/Spada

Tanti i retroscena svelati e qualche preoccupazione (per i tifosi nerazzurri) per il futuro: “Ho firmato un contratto di cinque anni: il futuro però è sempre un’incognita, vediamo ciò che succederà. Ma qui sto molto bene, certo non giocare la Champions League sarebbe una delusione: voglio diventare il centrale più forte del mondo e vincere la Champions. A chi mi ispiro? Thiago Silva, anche se il mio amico Miranda gli sta rubando il posto in Nazionale: io e lui ci completiamo a vicenda, l’intesa tra noi è buona”.