Giovedi 8 Dicembre

Ciclismo: Luca Paolini e il grande dubbio sulla sua squalifica

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

Luca Paolini squalificato. Perchè? Il dubbio nasce spontaneo. Vediamo come

Luca Paolini è una persona simpatica. È stato condannato a 18 mesi di squalifica per doping. Cocaina. Attenzione però: la Federciclo mondiale ha riconosciuto che Paolini assunse cocaina non per migliorare le sue prestazioni ma su base ricreazionale. E qui si apre un bel dibattito. O perlomeno viene un gran dubbio. È stato dimostrato da qualcuno che se un atleta fa serata-nottata con amici usando cocaina, il giorno dopo corre più veloce? No. E allora perché condannare Paolini? Si tratta di una questione etica? Cioè: un atleta deve essere sano e quindi non usare droghe? Argomento quanto mai difficile e complesso. Chiunque abbia fatto sport a un certo livello sa che le sostanze dopanti esistono dappertutto, specialmente fra i non professionisti, che non sono controllati. E sicuramente fra queste sostanze dopanti nessun atleta sceglie la cocaina. Anzi. Dunque, ci chiediamo: perché è stato punito Paolini se, come è scritto nella sentenza, ha fatto uso di coca “in ambito ricreazionale? Se non sono dimostrati i vantaggi “del giorno prima” e non è un problema “etico”, per quale motivo 18 mesi di squalifica? Quale è la motivazione?