Martedi 6 Dicembre

Ciclismo, doping tecnologico: squalifica di sei anni per Van Den Driessche

La giovane belga Femke Van Den Driessche squalificata per sei anni: “positiva” al doping tecnologico

Il doping nel mondo del ciclismo è molto diffuso. A spopolare, negli ultimi tempi, però, è quello tecnologico. Sempre più sono i ciclisti che ricorrono a strani trucchetti per andare più veloce e con meno fatica. Sempre più frequenti infatti i casi di corridori che montano sulle loro bici dei motorini ed ecco arrivare la prima squalifica. Ad essere squalificata dall’UCI, per sei anni è la giovane belga Femke Van Den Driessche, scoperta agli scorsi mondiali di ciclocross. La bici della 19enne è stata analizzata ed è stata confermata la presenza del motorino: “la bici è stata scansionata usando la tecnologia con risonanza magnetica sviluppata dall’Uci durante l’anno. Questa ha rilevato la presenza del motore nell’area dei box. Il motore era un Vivax nascosto con la batteria posta nel reggisella. Era controllato da un pulsante con Bluetooth istallato sotto il nastro del manubrio“, si legge sul comunicato ufficiale dell’UCI.