Mercoledi 7 Dicembre

Ciclismo, caso Ceci: dopo il 5 maggio il TAS fisserà la data dell’udienza

La Federazione italiana ha richiesto il rito abbreviato, ma la Federazione Giapponese si è opposta, tra 15 giorni circa si dovrebbe conoscere la data dell’udienza che discuterà il caso di Francesco Ceci

Il 14 aprile la Federazione, in accordo con il CONI, ha inviato al TAS di Losanna le motivazioni per il ricorso, presentato il 4 aprile, circa la corretta applicazione dei regolamenti internazionali di qualificazione alle Olimpiadi, secondo i quali, ad interpretazione della UCI, il nostro Francesco Ceci figura come prima riserva e non qualificato.

archivio FCI

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La storia di questi mesi è nota e merita di essere ricordata. All’indomani dei Mondiali Pista che hanno cristallizzato il ranking UCI in base al quale definire i nominativi degli aventi diritto il pass olimpico, l’UCI ha diramato l’elenco dei nove atleti del ranking per il Keirin che avevano acquisito il diritto di volare a Rio. Tra questi mancava il nominativo di Francesco Ceci, primo degli esclusi. La divergenza tra l’UCI e la FCI riguarda l’interpretazione del regolamento di qualificazione olimpica. Per la Federazione questo non prevede la possibilità di qualificare, come ripescato, più di un atleta per Comitato Olimpico. Per l’UCI sì; da questo l’inserimento nella lista di due atleti giapponesi.

La Federazione, confortata anche dal parere positivo del CONI e dell’Unione Ciclistica Europea, ha intrapreso la strada del ricorso al TAS per avere definitiva chiarezza sugli stessi regolamenti e veder riconoscere a Francesco Ceci quello che la stessa FCI considera un diritto.

La regola in questione –  ha scritto ufficialmente il Presidente Di Rocco all’UCI-  è quanto meno poco chiara ed è comunque interpretata in due modi differenti (dalla stessa UCI, ndr) nei ranking per la Velocità Individuale e per il Keirin”.

Ieri la Federazione Giapponese non ha aderito alla richiesta di giudizio abbreviato, ed il procedimento seguirà quindi il rito ordinario.

Le controparti hanno termine sino al 5 maggio per presentare le memorie. Appena dopo la scadenza del termine la FCI formulerà istanza per la fissazione di udienza con urgenza, istanza che ha buone possibilità di essere accolta.