Sabato 3 Dicembre

Champions ed Europa League: tutto quello che c’è da sapere sulle prossime sfide

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Dopo il sorteggio di Champions ed Europa League, ecco la nostra analisi sulle prossime sfide che vedranno protagoniste le big europee

LaPresse/EFE

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Il Real Madrid ritrova il suo passato, il Guardiolismo a confronto col Cholismo. Il meglio del calcio europeo e’ tutto in queste due sfide che mettono in palio la finale di Champions League al Meazza. I blancos, dopo la grande ‘remuntada’ sul Wolfsburg con la tripletta di Cristiano Ronaldo, se la vedranno col Manchester City – mai cosi’ avanti nella massima competizione europea – di Manuel Pellegrini, tecnico a tempo, visto che a giugno lascera’ la sua panchina a Pep Guardiola, e nella stagione 2009-10 alla guida delle merengues. Non si tratta di una sfida inedita visto che le due squadre si sono gia’ affrontate nella fase a gironi dell’edizione 2012-13: 1-1 a Manchester col rigore di Aguero a cancellare il vantaggio di Benzema e 3-2 per il Real al Bernabeu col francese e Ronaldo a bersaglio. I blancos, alla 27esima presenza in una semifinale (13 vittorie e 13 sconfitte il bilancio), non perdono da otto gare contro squadre inglesi e hannp vinto le ultime tre.

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E’ una grande sfida contro la squadra che ha vinto questa competizione piu’ volte di tutti – il comento del ds del City, Tkixi BegiristainMa siamo arrivati cosi’ avanti e continuiamo a sognare“. Real sulla carta favorito ma Emilio Butragueno non si fida: “l’anno scorso dissero che eravamo stati fortunati a trovare la Juve e ci hanno eliminati. Dovremo essere al meglio“. E Zidane concorda: “e’ un semifinale, sara’ molto difficile. L’unica cosa buona e’ che giocheremo il ritorno in casa ma resta una sfida complicata“. Piu’ affascinante forse l’altra semifinale, riedizione della finalissima del ’74 giocata due volte: Schwarzenbeck beffo’ l’Atletico a pochi secondi dalla fine siglando l’1-1 e al replay fu dominio tedesco per 4-0. Ma il Bayern nelle ultime due edizioni della Champions si e’ fermato sempre in semifinale contro una spagnola (due anni fa il Real, la scorsa stagione il Barcellona) e Guardiola e’ consapevole delle insidie: “so di cosa e’ capace l’Atletico, Simeone e’ li’ da cinque anni ed e’ un allenatore top, che ha trasmesso la sua mentalita’ alla squadra. Dovro’ parlare molto coi miei giocatori, dovremo giocare bene per 180 minuti ma questi ragazzi hanno un grande cuore e davanti c’e’ un nuovo obiettivo“.

In casa colchoneros non chiedevano di meglio visto che non hanno ancora dimenticato le parole dopo il ritorno degli ottavi di Rummenigge, non certo lusinghiere verso la squadra di Simeone (“se uno guarda a partite come quella fra Atletico e Psv o fra Wolfsburg e Gent si vede la differenza di qualita’ con la Juventus che ora e’ eliminata, bisogna discuterne con la Uefa e introdurre il sistema delle teste di serie, come accade nel tennis“). Ma la sfida nella sfida e’ sicuramente quella fra i due allenatori, fra i migliori in circolazione ma dagli stili completamente opposti e che si sono affrontati solo una volta, nella stagione 2011-12, col Barèa di Guardiola che si impose al Calderon per 2-1, con la decisiva punizione di Messi all’81’.

Europa League, il quadro completo delle prossime sfide

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Sorteggiate anche le due semifinali di Europa League col Siviglia, vincitore delle ultime due edizioni e ‘sopravvissuto’ dopo i rigori al derby spagnolo con l’Athletic, che ritrova lo Shakthar Donetsk: sara’ la rivincita degli ottavi della stagione 2006-07, 2-2 in Spagna e rocambolesco 2-2 in Ucraina, col gol al 94′ del portiere Palop che porta la gara ai supplementari e la rete decisiva di Chevanton. Passarono gli andalusi, che andarono poi a conquistare la coppa. “Nove anni fa, il Siviglia si e’ qualificato in modo incredibile con un pizzico di fortuna e grazie a una prodezza di Palop – non ha ancora dimenticato Mircea Lucescu – Ancora 10 secondi e ci saremmo qualificati. Cercheremo di prenderci la rivincita, ma sara’ dura”. “Vogliamo una finale tutta spagnola – replica il ds Monchi – Siamo stati sorteggiati contro una squadra forte, ma ho fiducia nel Siviglia“. Sfida inedita quella fra Liverpool e Villarreal. I Reds si presentano carichi a mille dopo l’assurda rimonta sul Borussia Dortmund e puntano forte alla 12esima finale europea della propria storia, con Jurgen Klopp che insegue il suo primo trofeo internazionale dopo la finale di Champions persa quando era sulla panchina dei gialloneri. Di finali non ne ha mai disputate il Villarreal, che dovra’ giocare la partita della vita nell’andata del Madrigal per provare a presentarsi in una posizione di forza nella bolgia di Anfield. (ITALPRESS).