Martedi 6 Dicembre

Cessione Milan, retroscena Berlusconi: dalla Fininvest ai figli, il ‘sì’ arrivato a tavola

LaPresse/Omar Abd el Naser

Cessione Milan arrivata al termine di una lunga trattativa: il sì di Berlusconi arrivato a tavola, fondamentale il ruolo dei figli e della Fininvest

LaPresse/Xinhua

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Cessione Milan, ecco come si è arrivato al ‘sì’ – Una svolta epocale nella ultracentenaria storia del Milan. Come svelato in anteprima dal ‘Corriere dello Sport’, nella mattinata di ieri Silvio Berlusconi ha detto di sì alla proposta cinese: 720 milioni di euro (70% delle quote subito, restante 30% da incorporare entro un anno) che arrivano dal fondo Evergrande Real Estate Group, che tra i soci annovera anche Jack Ma, proprietario del colosso dell’e-commerce Alibaba, patrimonio stimato in 23,1 miliardi di dollari, e comproprietario del Guangzhou, squadra allenata in passato da Marcello Lippi.

LaPresse - Spada

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Cessione Milan, svolta a tavola – La trattativa è stata lunga e serrata, con Silvio Berlusconi che fino all’ultimo momento è stato combattuto sulla cessione della maggioranza: fondamentale nella decisione finale il ruolo della figlia Marina così come il parere di PierSilvio, Presidente Mediaset. Di primaria importanza anche il lavoro svolto dalla Fininvest: i tecnici della holding controllata appunto dalla famiglia Berlusconi hanno esaminato con attenzione la proposta cinese, dando al Presidente del Milan l’assoluta garanzia sull’attendibilità economica dei soggetti in questione. E martedì, nella consueta cena tra i figli e i rappresentanti Fininvest, è arrivato il sì definitivo: quello che potrebbe cambiare per sempre la storia del Milan.