Sabato 3 Dicembre

Cessione Inter, dal bluff di Thohir a Moratti e Suning: tutte le tessere del puzzle

Cessione Inter, prosegue la trattativa tra il presidente Erick Thohir e il colosso cinese Suning: tra smentite, strategie e la posizione di Moratti

LaPresse/Spada

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Cessione Inter, il ‘bluff’ di Thohir – Il giallo è servito. E il gioco di parole calza a pennello nella vicenda che riguarda il futuro societario dell’Inter. “Voglio precisare che non ho in programma di acquistare nessun club inglese. vendita della maggioranza dell’Inter? Non è vero. Sono qui per costruire l’Inter come ho promesso. Non sono qui per scappare. Sono qui e voglio costruire il futuro. Per questo credo nel mio management, nella parte sportiva. Sono qui e non vendo la maggioranza. Il mio rapporto con Moratti e con tutti è buono, non capisco perché si scrivono queste cose. Non voglio davvero offendere nessuno ma non corrispondono alla realtà. Voglio fare qualcosa. Partner di minoranza? Sì, non lo nego che lo stia cercando. Il processo richiede tempo. Non posso dire che la trattativa è conclusa. Non posso dirlo fino a quando non è del tutto conclusa come nel caso di acquisto di un giocatore. Questo è il mio stile e questo sono io”. Parole, quelle rilasciate da Erick Thohir a Sky Sport nella giornata di ieri, che spiazzano tutti. Almeno all’apparenza.

LaPresse/De Grandis

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Cessione Inter, i tre indizi di Thohir  – Perché, secondo le informazioni in possesso della Gazzetta dello Sport, la verità è un’altra e ben diversa: il proprietario thailandese dell’Inter ha deciso di lasciare il club. Secondo la rosea in edicola quest’oggi sono ben tre i segnali che riconducono a questa posizione: il mandato conferito lo scorso autunno a Goldman Sachs di cercare un partner e il contemporaneo tentativo di mettere le mani su un club inglese,  le smentite ‘strategiche’ molto simili a quelle di Moratti in passato e la trattativa avviatissima per l’ingresso della Suning nella società con una percentuale tra il 20 e ed il 30% delle quote. Di un club indebitato di 400 milioni, preludio di come l’operazione sia ben più vasta.

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Cessione Inter, la posizione di MorattiLa Gazzetta dello Sport, inoltre, prova ad analizzare anche il ruolo di Massimo Moratti: l’ex proprietario dell’Inter ha ancora il 29.5% delle quote ed entro il 15 novembre potrà imporre a Thohir di liquidarlo ad un prezzo già fissato, 100 milioni circa. Mossa ancora in alto mare perché lo stesso Moratti starebbe aspettando che la Suning si prenda a carico gli impegni economici che oggi gravano sulle spalle di Thohir per investire e riportare l’Inter in alto.