Giovedi 8 Dicembre

Calcio, la cresta offende l’Islam: l’arbitro taglia i capelli al portiere arabo [VIDEO]

Durante la partita dell’ Al Shabab, il gioco è stato sospeso per tagliare i capelli al portiere, poichè il suo look è stato ritenuto offensivo nei confronti dell’Islam

LaPresse/ Fabio Ferrari

LaPresse/ Fabio Ferrari

Siamo spesso abituati a vedere giocatori importanti sfoggiare capigliature eccentriche, look che fanno tendenza, strani disegni sulla testa e capelli colorati delle tonalità più sgargianti. Altrettanto spesso abbiamo pensato o commentato: “fosse per me glieli farei tagliare!“. In Arabia Saudita qualcuno non si è limitato solo al pensiero ma è passato all’azione. Prima dell’inizio di una partita valida per il campionato dell’Arabia Football Federation, le squadre hanno tardato ad iniziare la gara a causa di un evento singolare: arbitro e assistenti, forbici alla mano, si sono improvvisati barbieri per tagliare i capelli al portiere Waleed Abdullah della squadra dell’Al Shabab. Perchè? La piccola cresta o Mohawk (cresta moicana) che dir si voglia, è stata ritenuta offensiva per l’Islam.

Foto LaPresse - Spada

Foto LaPresse – Spada

Il capo della organizzazione giovanile dell’Arabia Saudita ha chiesto alle federazioni sportive e al Comitato Olimpico di “vietare il fenomeno Qazaa”, termine arabo che descrive gli stili eccentrici spesso sfoggiati dai calciatori sauditi, in modo da evitare che i fan nelle scuole possano imitare i loro idoli e abbandonare i valori islamici. Pensate a Balotelli e Pogba in una situazione simile: ne avremmo viste delle belle!